di Cesare Lanza per LaVerità
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Pietro Grasso
Forse non è il leader del nuovo
schieramento Liberi e uguali, forse non è elegante scendere in campo mentre è tuttora il presidente del Senato, forse nel suo discorso inaugurale non ci sono stati forti e inediti elementi di sinistra. Ma riunisce all’esordio 5.000 simpatizzanti e si propone come un’autorevole novità nella scena politica.
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Matteo Renzi


Protervo. Continua a cantare sempre la stessa canzone, che gli ha fatto perdere consensi e credibilità. Da
Fabio Fazio, ovviamente senza contraddittorio, dice con l’abituale disprezzo che Liberi e uguali sarà guidato di fatto da
Massimo D’Alema. Probabile! Ma all’ex premier non spetterebbe il compito di unire anziché dividere?
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Alberto Brignoli

II portiere del Benevento al

95′, contro il Milan, segna un gol fantastico con uno spettacolare colpo di testa, conquista il pareggio e il primo punto per la classifica delia sua squadra, dopo 14 sconfitte consecutive. Entra nella storia del calcio italiano con una incredibile prodezza, per di più battendo il ben più famoso collega
Gigio Donnarumma.
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Rino Gattuso

L’ex bandiera (come giocatore)

del Milan scivola (vedi a lato) al suo esordio da allenatore contro una squadra volenterosa ma debole, sconfitta da tutti. La passione, la grinta di Ringhio piacciono: la mancata vittoria gli fa male «più di una coltellata». Purtroppo per lui, tutto ora diventa più difficile. La Champions è irraggiungibile, l’Europa League chissà.
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Frédéric Chopin


Il compositore polacco, naturalizzato francese, e morto giovanissimo (neanche quarantenne), ottiene un nuovo trionfo a Roma. Grazie anche a
Maurizio Pollini, innamorato della sua opera e considerato diffusamente il miglior pianista di oggi nel mondo (quando aveva appena 18 anni,
Arthur Rubinstein disse di lui: «Suona già meglio di tutti noi»).
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Pier Luigi Boschi

Il papà del ministro
Maria
Elena Boschi è ancora nei guai, oggetto di nuove indagini. Ci sono state polemiche sull’audizione del procuratore capo di Arezzo nell’audizione al cospetto della commissione parlamentare: non è stato detto che
Boschi è inserito nel registro degli indagati «per falso in prospetto». E il caso si riapre.