Il Gruppo Ferrovie dello Stato (FS) ha tracciato un bilancio dei progressi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma, nella foto, durante l’audizione alla commissione Trasporti della Camera, ha rivelato che sono stati messi a consuntivo 12 miliardi di euro di investimenti, mentre altri 13 miliardi sono ancora da realizzare. “Stiamo procedendo al ritmo di 7-800 milioni al mese, a seconda del periodo, con la maggior parte dei cantieri in fase avanzata,” ha dichiarato. Donnarumma ha espresso fiducia nel raggiungimento degli obiettivi fissati entro giugno 2026, pur riconoscendo che alcuni progetti potrebbero essere oggetto di ricontrattazione da parte dei ministeri competenti.
Cento miliardi per il futuro della rete ferroviaria
Guardando al futuro, FS prevede circa 100 miliardi di investimenti complessivi nei prossimi cinque anni. Di questi, oltre il 60% sarà dedicato alla rete ferroviaria. “Più di 60 miliardi impatteranno sull’infrastruttura nei prossimi cinque anni, divisi tra manutenzione straordinaria e sviluppo di nuove linee, sia pendolari che alta velocità,” ha spiegato l’amministratore delegato. Donnarumma ha escluso categoricamente ipotesi di privatizzazione, precisando che si sta valutando un possibile fondo infrastrutturale che potrebbe coinvolgere investitori italiani. “Non sarà FS a scegliere il finanziatore, ma l’azionista,” ha sottolineato.
Cantieri, congestione e comunicazione
Il numero senza precedenti di cantieri aperti, dovuto alla sovrapposizione tra PNRR e interventi di manutenzione, sta generando congestione. “La densità dei cantieri è storicamente alta, ma è il risultato necessario per mettere in sicurezza le tratte,” ha spiegato Donnarumma, aggiungendo che la sicurezza resta una priorità assoluta. Tuttavia, l’ad ha riconosciuto che la comunicazione con i passeggeri può migliorare: “Stiamo pianificando una campagna informativa per spiegare, cantiere per cantiere, quali disagi incontreranno i passeggeri.” Ha poi rassicurato sui disagi: “Non ci saranno chiusure totali delle linee, ma solo prolungamenti nei tempi di viaggio. Nulla che impedisca gli spostamenti, se pianificati.”
Costi e sfide globali
Donnarumma ha parlato anche dell’aumento dei costi legati alla guerra in Ucraina e alle difficoltà di reperire personale e materiali. “Se avessi pianificato questi interventi come ingegnere, avrei separato gli investimenti tra alta velocità e manutenzione ordinaria,” ha ammesso. Tuttavia, ha chiarito che le regole europee hanno imposto di concentrare gli sforzi su nuove infrastrutture.
FS e il PNRR: obiettivi chiari
Donnarumma ha sottolineato che l’unico mandato ricevuto dai ministri è stato quello di verificare lo stato del PNRR e garantire il raggiungimento degli obiettivi. “Non ho mai avuto input per privatizzare nulla,” ha ribadito, evidenziando come in passato sia stata scartata l’idea di una quotazione in borsa.