
Con una superficie di 85mila metri quadrati, il Nuovo Santobono, l’ospedale pediatrico di Napoli, si prepara a diventare un punto di riferimento per la sanità infantile. La struttura conterà 437 posti letto, di cui 60 dedicati all’area critica per le degenze di terapia intensiva e semi intensiva e 78 per la degenza diurna.
Un progetto a misura di bambino firmato da Albert De Pineda
Questi sono i numeri del progetto ideato dall’architetto catalano Albert De Pineda, che ha disegnato una vera e propria cittadella ospedaliera nell’area orientale della città. La presentazione si è tenuta nella sala De Sanctis di palazzo Santa Lucia, alla presenza del governatore della Campania Vincenzo De Luca, del direttore generale del Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna, e di Stefano Capolongo, professore ordinario di Hospital Design e Urban Health e direttore del dipartimento Architettura del Politecnico di Milano.
Le “quattro P” di un ospedale innovativo
“Non è un classico ospedale – ha spiegato De Pineda -, ma è disegnato a misura di bambino, con il gioco che si unisce a un ambiente ospedaliero di alta tecnologia. La progettazione prevede quattro “P“: Parents, cioè i genitori che accompagnano sempre il bambino; Play, il gioco, come parte della cura; Professionals, per favorire la qualità professionale di chi lavora; Pain-free, uno spazio domestico lontano dall’idea di ospedale. Alle quattro “P” si aggiunge la “S“, che sta per sostenibilità, sociale, fisica e ambientale. Recuperiamo uno spazio urbano, restituendo alla città uno spazio verde e realizziamo anche una copertura verde panoramica. La forma, diagonale, consente di sfruttare al massimo l’illuminazione naturale. Le camere sono con vista, sul Vesuvio o sul mare. È il progetto di un grande ospedale, ma anche di un organismo vivo, pensato per essere a misura di bambino, per una cura anche dell’anima”.
Inizio lavori previsto in autunno
La struttura sorgerà poco distante dall’Ospedale del Mare. Come ha annunciato De Luca durante la conferenza stampa, si prevede di “iniziare i lavori in autunno. Questa – ha dichiarato il governatore – sarà l’opera centrale del polo pediatrico più grande e più qualificato d’Italia”.
Un design che ricorda il Vesuvio e pensa al benessere
La forma superiore dell’edificio ricorda la sagoma del Vesuvio e riprende le linee del logo dell’azienda ospedaliera Santobono Pausilipon, progettato anche con la volontà di migliorare l’esposizione delle camere di degenza, permettendo una maggiore tensione verso il benessere psicofisico dei piccoli pazienti. La modernità del Nuovo Santobono è manifestata non solo attraverso l’uso di tecnologie all’avanguardia, ma anche con una particolare attenzione all’umanizzazione degli spazi, creando un ambiente accogliente dove i bambini possono sentirsi al sicuro.

Il panorama esterno garantisce una maggiore privacy, ma anche luminosità, sia per i pazienti che per i loro accompagnatori. Sono dedicati a quest’ultimi numerosi spazi, come le cucine e le lavanderie di reparto, le postazioni di smart working, le aree relax, insieme a spazi culturali, espositivi, commerciali, una food court e sale multiculturali. Un asilo e uno spazio di accoglienza per anziani sono previsti per supportare i dipendenti e le loro famiglie. Ludoteche e aree di attesa per i più piccoli, orti urbani e una educational farm completeranno l’offerta.
Riqualificazione urbana e polo tecnologico
Il Nuovo Santobono rappresenta un progetto di riqualificazione urbana, mirato a trasformare l’ospedale in un catalizzatore di rivitalizzazione per il contesto urbano dell’area est di Napoli. Concepito come un’area polifunzionale e un’oasi verde, il progetto prevede la creazione di un bosco urbano aperto ai cittadini del quartiere. Il blocco operatorio sarà composto da 14 sale operatorie, sia tradizionali che ibride. Centrale, nel progetto, è anche l’integrazione di nuove tecnologie e ricerca, a cui sarà dedicato un intero edificio di cinque piani.
Un ospedale virtuale e liquido
Il Nuovo Santobono sarà anche un ospedale virtuale, dotato di una grande control room per la telemedicina, il teleconsulto e il telemonitoraggio. Questo permetterà di portare l’ospedale direttamente a casa dei pazienti, consentendo il monitoraggio in tempo reale dei parametri vitali e il seguito di pazienti con condizioni croniche, riducendo così le ospedalizzazioni e la necessità di accessi fisici in struttura. “Questo ospedale – ha spiegato Conenna – non si limita a servire il milione di bambini e adolescenti in Campania, ma guarda anche al Mediterraneo e al Sud, confrontandosi con i migliori ospedali d’Europa. Saremo sempre più capaci di curare i nostri bambini a casa: grazie ai controlli a distanza che attiveremo nel nuovo ospedale, il Santobono sarà un ospedale virtuale e liquido, sfruttando l’intelligenza artificiale e investendo significativamente nella ricerca, supportato da un grande edificio dedicato di cinque piani, fortemente integrato con l’assistenza sanitaria.”