Il Consiglio di Amministrazione di Terna ha dato il via libera all’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, una manovra che vedrà investimenti complessivi raggiungere la cifra record di 17,7 miliardi di euro. Questo incremento del 7%, pari a 1,2 miliardi di euro in più rispetto al piano precedente, pone al centro della strategia aziendale lo sviluppo infrastrutturale sostenibile, l’integrazione sempre più spinta delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo, nonché il potenziamento delle interconnessioni con l’estero. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rafforzare il ruolo del Gruppo come protagonista della transizione e dell’indipendenza energetica del Paese.
Investimenti record per una rete più efficiente e resiliente
Una parte significativa di questo impegno finanziario, ben 16,6 miliardi di euro (+7% rispetto al piano precedente), sarà destinata alle attività regolate. Questo storico investimento mira a rendere la rete elettrica nazionale non solo più efficiente e digitale, ma anche più resiliente di fronte alle sfide del futuro. L’avanzamento dell’esecuzione del Piano è già a buon punto, con circa il 90% dei progetti autorizzati e circa l’80% coperti da contratti di approvvigionamento, segnando un miglioramento rispetto al piano precedente (79% e 70% rispettivamente).
Un 2024 in crescita: superate le aspettative del mercato
Parallelamente all’approvazione del piano industriale, Terna ha presentato i risultati finanziari relativi all’esercizio 2024, che testimoniano una solida performance. L’anno appena concluso ha visto il Gruppo realizzare i più alti investimenti della sua storia, con circa 2,7 miliardi di euro, in crescita a doppia cifra (+17,6%) rispetto all’anno precedente. Tra le opere autorizzate nel corso dell’anno, per un valore di oltre 2,3 miliardi di euro, spiccano l’Adriatic Link ed Elmed, infrastrutture considerate cruciali per la transizione e la sicurezza energetica dell’Italia.
Tutti i principali indicatori economici hanno mostrato un miglioramento, superando le guidance comunicate al mercato. I ricavi si sono attestati a 3.680,2 milioni di euro (+15,5%), l’EBITDA a 2.566,4 milioni di euro (+18,3%) e l’utile netto di Gruppo ha raggiunto i 1.061,9 milioni di euro (+19,9%). Gli investimenti complessivi nel 2024 sono stati di 2.692,1 milioni di euro (+17,6%), mentre l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 11.160,4 milioni di euro. In linea con la propria dividend policy, Terna distribuirà un dividendo ordinario per l’esercizio 2024 pari a 39,62 centesimi di euro per azione.
Le parole dell’Amministratore Delegato Giuseppina Di Foggia
“Vorrei riassumere in tre punti i capisaldi dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 presentato oggi: significativo incremento degli investimenti che, con 17,7 miliardi di euro in cinque anni, segnano un nuovo record per Terna; programmazione territoriale, per facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili nella rete, che renderemo ancora più affidabile ed efficiente; rafforzamento del ruolo del Gruppo al servizio della sicurezza elettrica e dell’indipendenza energetica del Paese”, ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, nella foto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Puntiamo su sostenibilità e digitalizzazione per realizzare infrastrutture fondamentali per la decarbonizzazione del Paese, a ridotto impatto ambientale, e per gestire una rete più resiliente e pronta ad affrontare le sfide del settore energetico. Con i risultati ottenuti nel 2024, frutto del lavoro e della competenza delle nostre persone, continuiamo a creare valore per i nostri stakeholder e ci confermiamo come un Gruppo sempre più solido nel panorama energetico nazionale, consapevoli della responsabilità che ci è stata affidata: abilitare la transizione energetica, garantendo i più alti livelli di qualità del servizio di trasmissione, al minor costo possibile per imprese e cittadini”.
Obiettivi strategici: decarbonizzazione e indipendenza energetica
Con un investimento complessivo di 17,7 miliardi di euro, Terna intende consolidare il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica, accelerando l’impegno del Paese verso la decarbonizzazione e la riduzione della dipendenza da fonti di approvvigionamento estere. Gli obiettivi del Green Deal europeo e del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) aggiornato nel 2024, che prevedono un forte incremento della produzione da fonti rinnovabili entro il 2030, rappresentano il quadro di riferimento per le azioni di Terna.
L’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 conferma la centralità della Duplice Transizione – Energetica e Digitale, necessaria per una transizione equa e inclusiva. Oltre il 99% degli interventi di Terna è considerato sostenibile secondo i criteri della Tassonomia Europea.
Focus sulle attività regolate e non regolate
Le attività di Terna continueranno a focalizzarsi su due direttrici strategiche: le Attività Regolate in Italia e le Attività Non Regolate. Le attività regolate rappresentano il core business del Gruppo, con un investimento previsto di 16,6 miliardi di euro nel quinquennio per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale.
Avanzamento dei progetti e investimenti futuri
Terna ha registrato un significativo avanzamento nell’esecuzione dei principali progetti, con una riduzione delle tempistiche medie dei procedimenti autorizzativi e un rafforzamento delle relazioni con i fornitori. Il Piano di Sviluppo 2025-2034 prevede ulteriori investimenti per oltre 23 miliardi di euro in dieci anni, focalizzati sulla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua e sull’incremento della capacità di scambio di energia tra le diverse zone di mercato. Tra i progetti più importanti figurano il Tyrrhenian Link, il collegamento Bolano-Annunziata, gli elettrodotti Colunga-Calenzano e Chiaramonte-Gulfi-Ciminna, nonché le interconnessioni con l’estero come Elmed e il raddoppio del collegamento con la Grecia.
L’incremento degli investimenti nell’aggiornamento del Piano Industriale si concentra anche sul rinnovo degli asset elettrici (3,6 miliardi di euro) e sul Piano di Sicurezza (2,3 miliardi di euro), quest’ultimo volto a rafforzare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, inclusa la cybersecurity e la resilienza della rete di fronte agli eventi meteorologici estremi.
Previsioni per il 2028
Le nuove guidance indicano che nel 2028 Terna prevede un EBITDA in aumento a 3,36 miliardi di euro e un utile netto di Gruppo a 1,19 miliardi di euro, a testimonianza della solidità e delle prospettive di crescita del Gruppo nel panorama energetico nazionale.