Le prestigiose Terme di Montecatini, simbolo storico di benessere e turismo nel cuore della Toscana, sono state recentemente oggetto di un’asta giudiziaria andata sorprendentemente deserta. L’asta si è tenuta lo scorso 11 marzo 2025 davanti al notaio Vincenzo Gunnella a Firenze, con un prezzo base di vendita di oltre 35 milioni di euro, esattamente 35.613.793,75 euro, ma nessun acquirente si è presentato all’appuntamento.
Un patrimonio unico in cerca di rilancio
Il lotto posto in vendita comprendeva una vasta gamma di immobili storici e di prestigio, inclusi i noti stabilimenti delle Terme Tettuccio, Terme Excelsior, Terme Leopoldine, Terme Redi, Terme Salute e molti altri edifici con annessi parchi, acquedotti, strutture commerciali e terreni circostanti. Il compendio termale rappresenta un pezzo di storia italiana e patrimonio culturale, con diversi immobili vincolati dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.
Tra gli edifici principali inclusi nell’asta figurano l’Istituto Grocco, il complesso delle Terme Excelsior con una superficie di oltre 7.000 mq, e le iconiche Terme Tettuccio, vero gioiello architettonico della città con le sue sorgenti e la suggestiva “Fontana dei Coccodrilli”.
Vincoli e opportunità degli immobili all’asta
Gli immobili messi in vendita risultano in gran parte liberi da vincoli locativi, ad eccezione di alcune porzioni affittate, come il bar storico delle Terme Tettuccio, affidato temporaneamente alla Croce Rossa Italiana per 36 mesi, con un canone annuo di 40.000 euro.
La vendita comprendeva anche importanti beni immateriali, tra cui il diritto esclusivo di sfruttamento delle acque termali, derivante da una concessione mineraria della Regione Toscana.
Perché l’asta è andata deserta?
Nonostante l’alto valore del complesso termale e il forte interesse turistico e culturale, l’asta è andata deserta, suscitando sorpresa e preoccupazione per il futuro delle Terme di Montecatini. Tra i fattori determinanti potrebbe esserci la rilevante somma richiesta come cauzione per partecipare alla gara, pari a circa 3,56 milioni di euro, oltre a eventuali costi aggiuntivi legati alla manutenzione e riqualificazione degli immobili, alcuni dei quali necessitano di interventi di ristrutturazione.
Opportunità perse o strategia attendista?
L’assenza di offerte potrebbe anche riflettere una strategia attendista da parte di potenziali acquirenti, interessati ad una successiva asta con prezzi ribassati. La normativa, infatti, prevede una possibile riduzione del prezzo di base in caso di asta deserta, aprendo scenari di opportunità future per investitori italiani ed internazionali.
Montecatini Terme resta una delle destinazioni più affascinanti del panorama termale italiano e internazionale. Il prossimo appuntamento con l’asta potrebbe essere decisivo per ridare slancio a questo gioiello storico e riportarlo al centro del turismo europeo del benessere.
Articolo in collaborazione con l’osservatorio immobiliare di Aste Florio, https://asteflorio.com