Il Consiglio di Amministrazione di TIM (nella foto, l’a. d. Pietro Labriola) evidenziando un percorso di cambiamento avviato già nel 2022. La cessione di NetCo a Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. ha consentito una significativa riduzione dell’indebitamento finanziario, gettando le basi per una struttura aziendale più solida e flessibile. La trasformazione, che ha interessato sia il mercato domestico che quello brasiliano, si traduce in un miglioramento complessivo delle performance.
Risultati finanziari in crescita
I dati preconsuntivi del 2024 mostrano risultati positivi:
- Ricavi totali di Gruppo: 14,5 miliardi di euro, in crescita del 3,1% anno su anno.
- Domestico: 10,2 miliardi di euro (+1,5%).
- Brasile: 4,4 miliardi di euro (+6,8%).
- Ricavi da servizi: 13,5 miliardi di euro (+3,4%).
- EBITDA di Gruppo: 4,3 miliardi di euro (+8,3%).
- EBITDA After Lease: 3,7 miliardi di euro (+10,1%).
Le performance delle business unit sono state altrettanto positive. TIM Consumer ha registrato ricavi di 6,1 miliardi di euro, evidenziando la stabilizzazione e gli effetti benefici delle attività di repricing e del contenimento del churn. TIM Enterprise e TIM Brasil hanno mostrato, rispettivamente, una crescita dei ricavi e dei contratti firmati, contribuendo in maniera significativa all’incremento complessivo del Gruppo.
Efficienza operativa e contenimento dei costi
Nel corso del 2024 sono proseguite con successo le azioni di contenimento dei costi sul perimetro domestico, con il raggiungimento del 115% del target di riduzione previsto, pari a oltre 0,2 miliardi di euro. Questi sforzi hanno permesso al Gruppo di generare cassa in maniera organica, contribuendo a un Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease inferiore a 7,3 miliardi di euro e a un rapporto debito/EBITDA inferiore a 2x. Il margine di liquidità copre le scadenze finanziarie fino al 2029, rafforzando ulteriormente la solidità finanziaria di TIM.
Guidance e prospettive 2025-2027
Il Consiglio ha approvato l’aggiornamento del piano strategico 2025-2027, presentato dall’Amministratore Delegato Pietro Labriola. Il nuovo assetto strategico mira a posizionare TIM come la migliore e più grande piattaforma digitale e telco in Italia, nonché il più efficiente operatore di TLC in Brasile.
Tra gli obiettivi fissati:
- Ricavi: crescita media annua del 3% a livello di Gruppo, con incrementi anche nel segmento domestico.
- EBITDA After Lease: crescita annua tra il 6% e il 7%.
- CAPEX: contenuti al 14% dei ricavi nel 2025, in riduzione a circa il 13% nel 2027.
- Equity Free Cash Flow After Lease: previsto a circa 2,5 miliardi di euro cumulati in arco di piano, elemento chiave per la riduzione ulteriore dell’indebitamento e per la remunerazione degli azionisti.
Un futuro all’insegna della solidità e della crescita
Le prospettive per il biennio 2026-2027 sono particolarmente positive, con l’obiettivo di mantenere un indebitamento in costante calo e una leva potenziale intorno a 1,1x. L’impegno è quello di remunerare gli azionisti con circa il 70% dell’Equity Free Cash Flow After Lease generato, integrando inoltre un’ulteriore distribuzione legata alla vendita di Sparkle. Con il nuovo piano strategico e una struttura finanziaria rafforzata, TIM si conferma protagonista della trasformazione del settore telco, puntando a consolidare la propria posizione sul mercato nazionale e internazionale.
Le dichiarazioni dell’ad Labriola
“Il 2024 è stato un anno di grande trasformazione per il nostro Gruppo, segnato dal completamento della cessione di NetCo e dal rafforzamento della nostra posizione nei mercati di riferimento”, ha dichiarato Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM. “Per il terzo anno consecutivo abbiamo centrato tutti gli obiettivi fissati, trasformando l’azienda in un Gruppo più solido e focalizzato. Proprio oggi abbiamo portato a compimento l’ultimo tassello del piano presentato nel 2022, approvando la vendita di Sparkle al MEF e Retelit. Anche grazie all’incasso relativo a questa offerta, puntiamo a ripristinare la remunerazione per gli azionisti dal 2026 e prevediamo, per il biennio successivo, un payout pari al 70% della cassa generata. Sul fronte degli obiettivi, il piano prevede una crescita media annua del 3% dei ricavi e tra il 6 e il 7% per i margini, sostenuta dal miglioramento delle attività domestiche e dall’espansione in Brasile. Siamo pronti a consolidare la nostra leadership, investendo sei miliardi di euro in tecnologia e innovazione per continuare a creare valore per tutti i nostri stakeholder”.