|
Fini: accesso a Internet
sia diritto fondamentale dell'uomo

L’accesso a Internet «deve essere considerato un vero e
proprio diritto fondamentale dell’uomo». Lo ha detto il
presidente della Camera, Gianfranco Fini, aprendo nella
Sala della Regina di Montecitorio il convegno "Internet
è libertà. Perché dobbiamo difendere la rete". Alla
presenza del professor Lawrence Lessig dell’università
di Harvard, «uno dei massimi teorici di un approccio
liberale alla rete», amico e collaboratore del
presidente americano Barack Obama, a Montecitorio per
una ’Lectio magistralis’ sul ’Web e la trasparenza tra
ideali e realtà’, la terza carica dello Stato ha
rilanciato la candidatura di Internet al premio Nobel
per la Pace 2010: «Internet è soprattutto uno strumento
di libertà e di conoscenza. Per comprendere quanto sia
in questo senso importante la rete è sufficiente
ricordare il ruolo svolto dal web durante i tragici
avvenimenti in Birmania o i continui tentativi di
limitarne l’uso in Cina e in Iran».
Fini ha citato i dati dell’ultimo rapporto
dell’Organizzazione non governativa ’Reporters sans
frontieres’ secondo cui «dal 2008 al 2009 si è
registrato un ampliamento allarmante delle restrizioni
sulla rete. Sono cresciuti del 62 per cento i paesi
colpiti dalla censura, mentre i cyber dissidenti
arrestati sono aumentati del 156 per cento (da 59 a
151). Un incremento che si è verificato soprattutto nei
paesi a scarsi sviluppo democratico».
Internet, ha sottolineato Fini, «è dunque uno strumento
di libertà attraverso la quale ognuno di noi non solo
esprime se stesso ma può esercitare il controllo
sull’efficienza della pubblica amministrazione e sulle
istituzioni, aprendo un nuovo rapporto tra cittadini e
pubblici poteri».
LA STAMPA, 11-03-10
|