
CARO LANZA, LEI OFFENDE LE NOSTRE CAMPIONESSE!
MA NOI SIAMO SUPERIORI FIN DAI TEMPI DI SERVIO
TULLIO
E ALL’ASSESSORA DI COSENZA RISPONDO CHE…

di
Cesare Lanza
Oggi pubblico due lettere
della signora Grazia Ugolini, ancora a proposito di
ciò che ho scritto su Libero, nei giorni scorsi,
sulle Olimpiadi e sulle atlete italiane che hanno
vinto in Cina e, in genere, sulle donne. Vi prego di
indirizzare a
cesare@lamescolanza.com
1.
“Gentilissimo dott. Cesare, sono Grazia Ugolini una
lettrice di "Libero", ho letto quest'oggi il Suo
articolo che ha come titolo "Non sopporto le super
donne e rimpiango la nonna".
Credevo di trovare in queste righe scritte qualcosa
di costruttivo e di realistico, invece ho trovato
solo offese a donne che per arrivare dove sono
arrivate hanno fatto veri sacrifici di vita.
Perché se le donne, come descrive anche Lei
ricoprono adesso tutti i tipi di lavoro è perché non
solo si è scoperto che la donna è capace e molto più
seria di un qualsiasi uomo (se essa dice di fare
qualsiasi tipo lavoro).
... Anche la storia insegna, ad esempio: al tempo
degli Etruschi erano le donne che partecipavano alla
vita politica e amministrativa del popolo, (vedi: -
il quinto Re di Roma "Servio Tullio"- Questo Re era
stato messo sul trono di Roma da Sua madre "una
regina Etrusca" che, con giochi politici di alta
intelligenza, aveva contribuito alla Sua elezione).
Così pure in altre occasioni sono le donne che hanno
collaborato a grandi iniziative e scelte politiche.
Si! Cerano anche Signore come la Sua Signora nonna
che servivano il Tè con il limone avvolto in un
retino, ma erano poche. Perché, erano quelle Signore
che avevano solo da pensare alla casa ed ai figli ed
inoltre erano aiutate da balie e varie cameriere
(dato che a quei tempi le collaboratrici domestiche
costavano molto e molto poco). Per non parlare di
alcune famiglie che potevano permettersi qualsiasi
sfizio dato che avevano le possibilità finanziarie
per poterlo fare. Alcune avevano il marito che con
il lavoro poteva permettersi un alto tenore di vita
sia per se che per la famiglia, altre per eredità
famigliare.
Adesso, con gli stipendi che vengono presi dalla
maggior parte delle persone è la donna che con il
suo lavoro contribuisce a dare alla famiglia quella
dignità di vita che questa società impone) e non
solo, ma se nascono i figli è la donna che oltre al
lavoro ha tutte le varie responsabilità che
riguardano la cura e la crescita del proprio figlio.
Oltre ai figli (la donna) ha anche la casa da tenere
in ordine, (se non ha la possibilità di avere una
collaboratrice domestica a ore), ed inoltre se ci
sono anche i genitori anziani, ha la responsabilità
di curarli e di pensare ai vari bisogni dei "nonni."
(dato che la nostra società non ha pensato a
strutture idonee per la cura dei "vecchi"). Perché
l'uomo... sia per natura, sia perché abituato fin da
piccolo ad essere servito, è sempre stanco "La Donna
la stanchezza non la DEVE mai sentire".
Adesso che le donne hanno avuto il diritto, sia a
studiare che a poter fare sport e possono far vedere
che non solo sanno fare i ricami, ma possono fare
tanto e tante cose - sono criticate - Chi critica
penso che non conosca bene le Signore (Donne).
Criticare è facile, proporre le cose è molto, ma
molto difficile.
Godiamoci queste Olimpiadi e applaudiamo i nostri
atleti, femmine o maschi che siano. ...." Basta che
non si ricorra a droghe". Ringrazio e Saluto.
grazia.ugolini@tiscali.it”
2.
“Rispondo all'art. dell'Assessore Carmensita con la
risposta che il dott. Cesare privatamente ha dato a
me, cioè: - ognuno deve rispettare l'opinione degli
altri come uno rispetta la propria - .
Questa risposta è adatta alla risposta della lettera
dell'assessore... Mi sembra che l'Assessore faccia
molta confusione nel paragonare le donne che sono
impegnate sia nel lavoro sia in famiglia con le
varie veline o subrettine da copertina
Cara Assessore il mondo è sempre stato molto vario,
ma non possiamo paragone le varie atlete e le donne
in carriera con le sex simbolo da copertina; se poi,
un domani queste donne impegnate decidessero di
cambiare lavoro sono libere di poterlo ben fare,
rispettando ogni etica ed il buon gusto verso se
stesse e gli altri.
Intanto alle Olimpiadi i nostri atleti hanno
dimostrato di essere veramente brave e bravi ed
impegnati - e.
Se le donne che si dicono anti-conformiste e
conformiste (secondo cosa uno intende per
conformismo) fossero tutte ben preparate come hanno
dimostrato le nostre atlete possiamo dire di aver
raggiunto un buon traguardo, ma se ancora si leggono
tante critiche vuol dire che ancora non abbiamo
capito molto dell'essere umano. Un Saluto da
grazia.ugolini@tiscali.it”
cesare@lamescolanza.com
23-08-08
