Homepage



Trasgressioni e vizi di una borghesia che non sapeva dove approdare
LANZA SMASCHERA LE FOLLETTE DEL NULLA
Il giornalista scrive un romanzo tutto sangue, sesso e salotti
sulla Milano bene degli anni Settanta

DI PIERLUIGI MAGNASCHI, ITALIA OGGI


NEL LIBRO DI CESARE LANZA GLI ANNI 70 TORNANO

D’ATTUALITÀ. ROMANZO DI SESSO E TERRORISMO


Corriere Magazine

ESCE "CALDO ARGENTO" DI CESARE LANZA



055 News.it

E' IN LIBRERIA "IL LANZACHENECCO" DI CESARE LANZA

Un grande affresco dell'Italia mediatica di oggi, "un dizionario di persone, personcine e personaggi
tra incontri e scontri, futilità, buoni e pessimi ricordi".

324 pagine, 18 euro, Aliberti editore.


DONZELLI EDIZIONI

PRESENTA

In uscita per fine luglio

Mario Isnenghi

GARIBALDI FU FERITO

Il mito, le favole

Un ricco e stimolante ritratto

della figura più dibattuta

del nostro Risorgimento.

Uno spunto di riflessione per le

celebrazioni dell’Unità d’Italia,

lontano dalle secche della

disputa tra detrattori

e difensori.

 

Collana: Virgole

Isbn: 978-88-6036-503-3

pp. 164

€ 19,50

La figura di Garibaldi ovvero l’incarnazione della contraddizione. Amato e odiato, celebrato e vilipeso, emulato e disprezzato: il susseguirsi e il sovrapporsi di opposti atteggiamenti testimoniano l’esistenza di diversi Garibaldi: c’è un Garibaldi “di destra” e un Garibaldi “di sinistra”, un Garibaldi “nazional-fascista” e un Garibaldi “brigatista ante litteram”. Gli è accaduto nel bicentenario della sua nascita, e gli accade di nuovo con le celebrazioni dell’Unità d’Italia: divenire strumento di diverse e perfino opposte politiche della memoria.

 

Ecco perché uno dei suoi più autorevoli e attenti studiosi prova oggi a rileggere la vicenda di Garibaldi alla luce del nostro contraddittorio e conflittuale presente, e delle diatribe più o meno fondate o pretestuose riguardo al senso delle celebrazioni appena cominciate. Il Garibaldi di Isnenghi, dunque, è innanzitutto il fondatore dello Stato, capace di accettare pro tempore che lo Stato sia monarchico pur non nascondendo di preferirlo repubblicano.

 

In secondo luogo, Garibaldi è il fondatore dello Stato con la partecipazione attiva e critica dei cittadini non più sudditi, che si mobilitano e che fanno politica. Garibaldi è infatti un grande internazionalista libertario, e non un semplice nazionalista. Ecco uno dei tanti lati in ombra che Isnenghi sottopone in queste pagine al dibattito odierno sull’Unità: la portata internazionale e internazionalista di Garibaldi. La discussione è appena cominciata...

 


PONTE ALLE GRAZIE SEGNALA

 

Ethan Canin

autore di America America

(Ponte alle Grazie)

e del nuovo

Portami al di là del fiume

sarà ospite di

PAROLE IN VIAGGIO: Pompei e il Grand Tour

 

IL LIBRO

Okinawa, 1945. August Kleinman, soldato americano fuggito anni addietro dalla Germania nazista assieme alla madre, il cui motto «non fidarti dei consigli di nessuno» lo destinerà a un’esistenza coraggiosa e originale, uccide in maniera tutt’altro che eroica un giapponese.Trovata fra le sue cose una lettera, decide di portarla con sé: è indirizzata alla donna amata dal soldato nemico, sposata con un altro uomo da cui ha appena avuto un figlio. August Kleinman è oggi un vecchio imprenditore, burbero e arrogante ma dai grandi slanci e dalle improvvise generosità. Decide di tornare in Giappone a cercare quel bambino per chiudere i conti con il proprio passato. Troverà in lui qualcosa di imprevisto e scoprirà in sé una sensibilità più calda, una visione più complessa della Storia e dell’amore. Ethan Canin, secondo alcuni critici il più maturo e raffinato scrittore americano della sua generazione, ci offre con Portami al di là del fiume «un romanzo breve magnificamente modulato» (Los Angeles Times) sull’inimicizia e la conciliazione, sull’egoismo e la generosità, sulla possibilità di cambiare fino all’ultimo giorno della propria esistenza; un romanzo che s’insinua con dolcezza nella coscienza del lettore, arrivando a sondarne le più dolorose e luminose profondità.

L’AUTORE

Nato nel Michigan nel 1960 e cresciuto in California, laureato in medicina, Ethan Canin ha raggiunto la notorietà e il successo grazie ai racconti: il suo primo libro, Imperatore dell’aria, di prossima ripubblicazione per i nostri tipi, è considerato un classico del genere.

Nel 1996, la prestigiosa Granta lo ha inserito nella classifica dei migliori scrittori americani. Il suo ultimo romanzo, America America (Ponte alle Grazie, 2009), fatica maggiore di Canin, fu definito da John Updike «profondo e magistrale».

 

DALLA STAMPA

LIBRO DEL 2001 PER IL TIMES E IL BOSTON GLOBE

«In tempi migliori questo sarebbe un libro commovente;

di questi tempi, è un libro necessario. Canin è uno dei migliori

scrittori del suo Paese».

The Times

 

«Canin è in grado di affrontare con maestria i temi più profondi

– vita e morte, guerra e pace, mortalità e trascendenza –

con la medesima ellittica precisione... Una potente esperienza

di trasformazione: per il protagonista e per il lettore».

Chicago Sun Times

 

«Uno dei libri più commoventi e consolanti che abbia mai letto».

Helen Brown, Daily Telegraph

 

«Augie Kleinman è un personaggio complesso, sempre impegnato, odioso e seducente assieme, come uno dei vecchi saggi di Bellow o Roth. Un libro meraviglioso, che sorprende a ogni pagina».

The Guardian

 

 

LIMINA EDIZIONI SEGNALANO

 

Arriva in libreria dal 28 luglio

 

"UNA VITA DA CAPELLO"

Fabio Capello come nessuno l'ha mai raccontato

 

E' in uscita in tutte le librerie, all'indomani della riconferma di “sir Fabio”, alla guida della nazionale inglese, “Una vita da Capello”. La biografia di uno dei più grandi allenatori della storia del calcio italiano, nata dalla penna del giornalista della Gazzetta dello Sport, Stefano Boldrini, ed edito da Limina.

Fabio Capello, come nessuno l'ha mai raccontato. Il racconto di 60 anni di vita e calcio italiani, riletti attraverso lo sguardo di uno dei suoi più illustri testimoni. Perché don Fabio, è qualcosa di più, il simbolo di un italiano che ce l'ha fatta. Per lui, la vita come il calcio, sono sempre state una sfida continua.

Una biografia ben documentata, che raccoglie le testimonianze di chi Capello l'ha conosciuto davvero da vicino o con lui ha fatto anche solo un pezzo di strada.

Da Dino Zoff, a Francesco Totti, da Gianni Rivera, ad Antonello Venditti , a Serena Dandini, a Edy Reja.

Un viaggio che accompagnerà il lettore attraverso il racconto di episodi inediti. Dall'infanzia, agli esordi nel mondo del calcio, alla consacrazione in Nazionale, ai grandi trionfi come mister.

Figlio del maestro elementare Guerrino, nato a Pieris in Friuli, cresciuto all'ombra della cortina di ferro, venuto su tra calcio e immersioni nell'Isonzo per cacciare le anguille.

Grande mezzala prima nella Spal, poi nella Roma, nella Juventus e infine nel Milan, Fabio Capello è stato un perno della Nazionale azzurra degli anni '70 e, per quelle strane coincidenze che il calcio – come la vita – ci propone, il 14 novembre 1973 realizzò a Wembley, nel tempio del calcio anglosassone, lo storico gol che valse la prima vittoria azzurra in terra inglese.

 

Da allenatore ha vinto tutto. Scudetti e Coppe, con il Milan, la Roma e la Juve. E nelle sue due avventure spagnole al Real ha vinto la Liga.

Fino ad arrivare a 64 anni ad affrontare la sfida, più difficile e più ambita, come manager della Nazionale inglese, vincendo consecutivamente le prime otto gare di qualificazione al Mondiale sudafricano e arrivando tra i favoriti alla fase finale.

 

Ma oggi, la rocambolesca sconfitta con al Germania è ormai storia, la mente e il cuore del comandante Fabio, sono già rivolti ai prossimi europei in Polonia e Ucraina, quelli in cui cercherà di coronare una vita fatta di grandi sfide e di molti successi.

Un predestinato? Può essere. Di sicuro un uomo che non lascia niente al caso. Meticoloso, rigido, marziale, per alcuni autoritario, in molti scommettono che ci riuscirà... E conoscendo l'uomo come emerge dalle pagine del libro di Boldrini non si fa fatica a crederci.

 

L'autore

Stefano Boldrini dopo una lunga esperienza all'«Unità», è da alcuni anni inviato della «Gazzetta dello Sport». Ha pubblicato, per Limina, Professione gol – La straordinaria vita di Gigi Riva (1999), In nome della Roma – Vocabolario illustrato della lingua giallorossa (1999), un Giapponese nel pallone – Diario italiano di Hidetoshi Nakata (2001) e Giochi proibiti – Cina e Tibet, l'Olimpiade senza pace (2008).

 

 

FAZI EDITORE SEGNALA

NOVITÀ OTTOBRE

 

Narrativa

 

Antoine Bello

Gli illuminati

traduzione di Lisa Crea

Fuori collana

pp. 550 ca. - euro 19,50

isbn: 978-88-6411-122-3

 

Gli Illuminati, sequel de I falsificatori, vincitore nel 2009 del Prix du Livre France Culture Télérama, mescola narrazione paranoica, opera d'avventura, di spionaggio e di attualità insieme attraverso la storia di un'organizzazione segreta internazionale, il CFR (Consorzio per la Falsificazione della Realtà), che da tempo immemore, senza che nessuno ne abbia mai sospettato l'esistenza, reinventa il reale per fini e moventi ignoti ai suoi stessi membri. Dietro la riflessione sull'informazione e la rappresentazione del mondo, Bello mostra l'ombra di uno scrittore-demiurgo che ci conduce dove vuole, qualunque sia lo scenario descritto.

 

«Un romanzo da leggere a perdifiato, intelligente, dai temi e dalla scrittura profondamente moderni».

Lire

 

E' la storia di Sliv, agente speciale del CFR (Consorzio per la Falsificazione della Realtà) che ora, e soltanto ora, arriverà a capire chi tira le fila dell'organizzazione per la quale lavora. E' la storia di un capillare, antichissimo complotto internazionale che da secoli tenta d'influenzare la Storia e che, l'11 settembre 2001, vede il proprio potere messo in discussione. E' la storia di Youssef, diviso tra quanto gli imporrebbe il suo credo religioso e la fedeltà agli amici di sempre; di Maga, pericolosamente in bilico tra la propria integrità morale e le tentazioni dell'integralismo; di Lena, la cui rivalità professionale nei confronti di Sliv nasconde forse un sentimento d'altra natura. E' la storia di una grande nazione, l'America, che tradirà i suoi valori quando il mondo ne avrà maggiormente bisogno. E', per molti versi, la storia del secolo appena iniziato, delle sue contraddizioni, della sua nascente, tormentata identità.

 

Antoine Bello è nato nel 1970 a Boston. Cresciuto in Francia, a 17 anni ha iniziato a frequentare il Politecnico per laurearsi poi a Harvard. Cofondatore della multinazionale Ubiqus (40 milioni di euro come giro d'affari nel 2006), nel 2007 ha creato il sito internet Rankopedia (rankopedia.com), che stila classifiche su tutti i soggetti immaginabili. Vive dal 2002 a New York con la moglie e quattro figli. Tra le opere precedenti, la raccolta di racconti Les funamboles (Gallimard, 1996), vincitore del Prix littéraire de la Vocation Marcel Bleustein-Blanchet, e Elogio del pezzo mancante (Bompiani, 2000).

 

Hanno detto di Antoine Bello:
"Bello sfrutta con intelligenza e grande virtuosismo i canoni del romanzo di spionaggio e del romanzo di formazione, denunciando un mondo dominato da falsificazioni e manipolazioni d'ogni sorta. Una narrazione appassionante."

Fabio Gambaro, la Repubblica
"I falsificatori è un immenso elogio della letteratura, così come un magnifico strumento di falsificazione della realtà e dei fondamenti stessi delle nostre esistenze".

Vogue

"Con Gli Illuminati l'autore riesce a incrociare un telegiornale con l'immaginazione di un Cortàzar. Questa "finzionalizzazione"della storia recente prova che il romanzo può essere un eccellente strumento di comprensione del nostro paranoico presente".

Tv5monde

"Una riflessione giocosa sulle infinite reinterpretazioni della Storia, ma anche una bella metafora del mestiere dello scrittore. Perché scrivere, in definitiva, cos'è se non dare alle finzioni più folli l'apparenza di un'indubitabile realtà?".

Le Magazine Littéraire

"Il romanzo più entusiasmante e profondo di quest'anno".

Les inrockuptibles
«Inventivo, ludico, bizzarro e inquietante al tempo stesso, I falsificatori farà storia".

Livres Hebdo

"Con diabolica inventiva, Antoine Bello mescola i codici narrativi del thriller metafisico e del romanzo d'anticipazione per trasportarci in un universo a metà tra Kafka, Borges e Orwell". Technikart

 

Dawn Powell

Gabbia per amanti

introduzione di Irene Bignardi

traduzione di Silvia Castoldi

Collana Le strade

pp. 204 ca.- euro 18,00

isbn: 978-88-6411-183-4

 

«Un libro magistrale, dotato di una purezza di stile e di un senso della forma classica di stampo francese».

Edmund Wilson

Parigi anni Cinquanta. Christine Drummond, una giovane americana, rievoca nella stanza dell'alberghetto dove ha preso alloggio i motivi che l'hanno spinta a fuggire. La ragazza, dopo aver rotto ogni rapporto con la madre, ha accettato un posto da segretaria e dama di compagnia presso Miss Lesley Patterson, un'arcigna signora afflitta da varie malattie immaginarie. Tra le due donne si è creato un legame morboso, basato sulla dipendenza reciproca, e Christine si è sentita usata dall'anziana donna che ha continuamente escogitato nuovi e subdoli modi per tiranneggiarla, arrivando a impedire qualsiasi altro rapporto affettivo della ragazza, fino a stroncare sul nascere la sua relazione con Gordon McNeal, l'autista di casa.

In uno scenario per lei insolito, una Parigi conosciuta durante un viaggio in Europa, Dawn Powell ripercorre con la consueta maestria temi a lei cari: la perdita dell'innocenza, che qui più che altrove coincide con il passaggio dall'adolescenza all'età adulta; l'idealismo dei sogni e delle aspirazioni contrapposto alla ferocia di un mondo dominato dal denaro; le lusinghe e i pericoli dell'amore che, soprattutto per le donne, si rivela il più delle volte un'insidiosa trappola.

 

Dawn Powell è nata in una piccola cittadina dell'Ohio nel 1896. Trasferitasi a New York giovanissima, riscoperta negli ultimi anni grazie a Edmund Wilson e Gore Vidal, è oggi considerata una delle maggiori scrittrici americane del Novecento. È stata accolta nella Library of America, insieme a Ralph Waldo Emerson ed Edith Wharton. Di Dawn Powell Fazi Editore ha già pubblicato The Golden Spur (2000), Gira magica ruota (2001), Angeli a colazione (2002), Un tempo per nascere (2005), Café Julien (2007) e La mia casa è lontana (2009).

 

Hanno detto di lei:

«Dawn Powell è la nostra migliore scrittrice. Prima o poi si trasformerà da autrice di culto a religione di massa».

Gore Vidal

«La mia autrice preferita»

Ernest Hemingway

«La sua penna è intinta nella ferocia e nella compassione insieme. Il suo talento di narratrice - fatto di agilità, umorismo, sapienza, compassione e poesia - è troppo grande perché si possa dimenticarla».

Francesco Erbani, la Repubblica

«Irresistibile».

Maria Grazia Ligato, Io donna

«Ci sono scoperte che commuovono [Š]. Ho aperto per caso Un tempo per nascere, e ne sono rimasta incantata».

Natalia Aspesi, Elle

 

Elena P. Melodia

My Land – Ombra

 

Collana Lain

pp. 500 ca. - euro 19,50

isbn: 978-88-7625-100-9

 

Dopo Buio -in uscita in Francia, Germania, Spagna, Israele, Brasile e Turchia, e di cui sono stati già acquistati i diritti cinematografici-  prosegue con Ombra la  trilogia "My Land" di Elena P. Melodia: tutti i segreti legati alla storia di Alma e Morgan vengono finalmente svelati e la spiegazione delle premonizioni di Alma, così come le misteriose sparizioni e gli omicidi seriali.

 

Né vampiri, né licantropi; non gli zombie e nemmeno gli angeli e le fate. Il mondo di "My Land" è un modo malvagio, popolato da anime nere, belle e dannate, figlie di un Leviatano onnipotente e perverso, che si serve dei morti suicidi per inviare sulla terra i suoi Mai Nati. In questo secondo libro della trilogia "My Land", Elena P. Melodia ci offre un romanzo che è anche un'originale riflessione sul rapporto tra anima e corpo, che si interroga non tanto su dove siano dirette le anime dopo la morte, quanto dove esse siano prima della loro incarnazione.

Elena Melodia è nata nel 1974 a Verona. Laureata in lettere con indirizzo classico, ha lavorato per qualche tempo come archeologa medievista, prima di approdare alla redazione di una grande casa editrice, dove per anni si è occupata di narrativa per ragazzi. Ha esordito con Buio, il primo capitolo della trilogia "My Land", nel 2009.

 

Hanno detto di Buio:

«Un urban fantasy nostrano... dal respiro internazionale». Dario Pappalardo, la Repubblica

« Un romanzo che incontrerà il pubblico che ha portato al successo la saga vampiresca di Stephenie Meyer». Antonella Fiori, l'Espresso

«Piccole donne coraggiose crescono e combattono contro il Male... un young adult che sembra anglosassone, ma l'autrice è italianissima».

Antonella Fiori, D di Repubblica

«Dedicato agli adolescenti, ma capace di terrorizzare e far scappare di casa un fidanzato adulto».

Silvia Bombino, Vanity Fair

«Elena P. Melodia lancia il suo guanto di sfida a Twilight».

Tommy Cappellini, Il Giornale

«I milioni di lettori di Stephenie Meyer potranno annusare tra le pagine di Buio il crossover che punta a diventare il Twilight italiano».

Roberta Maresci, Il Tempo

 

Scott Westerfeld
Fashion killers
traduzione di Silvia D'Ovidio

 

Collana Lain

pp. 288 ca. - euro 16,50

isbn: 978-88-7625-114

 

«Un'intelligente critica del marketing e della nostra cultura consumistica». Publishers Weekly «Questo intelligente e geniale tour di New York pone la domanda: "Cosa rende qualcosa alla moda?" Un narratore originale con un'interessante visione del mondo degli adolescenti».

Kirkus Reviews

 

Vi siete mai chiesti chi è stato il primo ad attaccare una grossa catena a un portafogli, o a indossare pantaloni di due taglie più grandi? O chi è stato il primo a infilarsi un cappello da baseball al contrario? Ora lo sapete. Si chiamano gli "Innovatori" e sono il vertice, la cuspide della piramide della moda. Il diciassettenne Hunter Braque è un Trendsetter, secondo livello della piramide. Il suo lavoro? Trovare quanto di più smagliante e cool c'è sul mercato. Il suo modus operandi? Osservare, ma non intervenire mai. Un giorno, tuttavia, qualcosa accade. Hunter e Jen, la ragazza di cui è pazzamente innamorato, trovano il cellulare del boss del ragazzo abbandonato in un edificio: la donna, misteriosamente, sembra svanita nel nulla. In una folle corsa contro il tempo, i protagonisti si troveranno presto catturati in una ragnatela di intrighi: ma, se la cosa potrà consolarli, sarà una ragnatela di marca”

 

Scott Westerfeld è nato a Dallas, Texas, nel 1963. Prima di diventare scrittore ha fatto l'operaio in una fabbrica di soldatini di piombo, il supplente, l'editor di libri scolastici, il designer di software, il ghost writer. Insieme alla moglie, anche lei scrittrice, si divide tra New York e Sydney. È autore di numerosi romanzi per adulti e per ragazzi, tra cui le acclamate serie dei Midnighters e degli Uglies e Leviathan. Vampirus (Fazi Editore, 2008) è stato nominato per il Best Books for Young Adult e per l'André Norton Award for Young Adult Science Fiction. Il sequel, Apocalypse Vampirus, è stato pubblicato da Fazi Editore nel 2009.

 

Ascanio Marinelli

Chiaramagica

 

Collana Le vele

pp. 224 ca. euro 16,00

 

Chiaramagica è la storia vera di un uomo che, grazie a un incredibile incontro, si è lasciato la droga alle spalle. E ha scelto di vivere.

 

Francoforte, anni '90. Skipper, detto anche l'Italiano, si fa di eroina e cocaina, spaccia ricavandone di che vivere agiatamente, è convinto, dal suo punto di vista, di condurre una vita "ordinata". Sta all'erta e cerca di non finire in galera. Abile, svelto, di bell'aspetto, ha un'ex moglie e dei figli grandi che non vede più da molto tempo. La sua esistenza è come una bolla di sapone nella quale non solo i rumori esterni, ma anche le emozioni, ormai, arrivano attutite. In questa oasi suicida di tranquillità, la sola presenza che riesce a scuoterlo, a imbarazzarlo, a interrogarlo, è quella di Claire, l'anziana vicina di casa che Skipper chiama affettuosamente Chiaretta. Lui l'aiuta di tanto in tanto a portare la spesa su per le scale e, già che c'è, utilizza la sua soffitta come bunker per nascondervi denaro e "roba". L'intrecciarsi di queste due vite, che in apparenza non potrebbero essere più distanti è in realtà, come nella più classica delle favole, l'elemento magico che dà una svolta al destino di Skipper. Una magia che non sta in niente di soprannaturale ma, piuttosto, nel valore estremo e nella rarità della comprensione, dell'istintiva apertura all'altro come strumento per la conoscenza di sé: per la prima volta, Skipper inizia a dubitare di tutto, specialmente di se stesso. Dopo avverse vicende, che diventano ennesimi squarci di verità sulla sua condizione reale, a Skipper non resta  che il coraggio di una telefonata: dopo, c'è il salto nell'ignoto mondo delle comunità di recupero.

 

Ascanio Marinelli è nato a Camerino, nelle Marche, nel 1959, ed è vissuto a lungo nei pressi di Darmstadt, in Germania. Dopo oltre trent'anni di tossicodipendenza e due falliti tentativi di recupero, è uscito dal tunnel della droga trascorrendo quattro anni nella comunità di San Patrignano, dove ha scritto Chiaramagica.

 

Sciltian Gastaldi

Tutta colpa di Miguel Bosè

 

Collana Le vele

pp. 224 ca. euro 16,00

 

Anni Ottanta: tra cartoni animati, videoclip, film e telefilm, il protagonista di questo libro si crea un immaginario confuso e variegato. È ancora piccolo quando sente un irresistibile "calore dietro le orecchie" sia in presenza di Heater Parisi che di Miguel Bosè, caratterizzati entrambi dal travolgente binomio "biondo-occhi chiari". Le naturali e spontanee curiosità sul sesso e sulle inclinazioni di questo bambino "metrosessuale" si scontrano con la consapevolezza di vivere in una famiglia un po' particolare, con un fratello iscritto al Movimento Sociale e una sorella neo catecumenale, un padre militare di carriera e una madre cantante di piano-bar.

Il protagonista racconta come si può crescere in una famiglia tanto variegata e riuscire comunque a ridere e sorridere. La televisione commerciale, vera grande babysitter dei nati negli anni Settanta, scandisce i gusti e le scelte del personaggio che racconta le prime esperienze sentimentali con compagne di classe ma anche con ragazzi conosciuti per corrispondenza, con conseguenti e prevedibili cotte. Insieme alla scoperta e alla conquista degli ambienti omosessuali c'è il racconto spassoso dei graduali coming out ai famigliari che termineranno con la rivelazione più difficile: quella alla famigerata sorella integralista cattolica. A chiudere, il racconto dello storico World Gay Pride di Roma nel 2000.

Già a partire dall'indice, il lettore è invitato ad un vero e proprio "banchetto anni Ottanta" in cui i testi delle canzoni del tempo, le trame dei film e dei libri sono riproposte al lettore con una scrittura umoristica irresistibile.

 

Sciltian Gastaldi nato nel 1974, vive tra Roma e Toronto. Nel 2004, ha esordito con il racconto "A Family" nell'antologia Men on Men 3. Ha pubblicato successivamente il romanzo Angeli da un'ala soltanto (Pequod, 2004 e LRP, 2008) vincitore nel 2005 dell'Italian Lambda Award, e la raccolta di racconti Coppie (LRP, 2009). Sia Angeli che Coppie sono entrati in finale al premio Tondelli. Intensa è la sua attività di saggista con Fuori i rossi da Hollywood! Il maccartismo e il cinema americano (Lindau, 2004), Assalto all'informazione. Il maccartismo e il giornalismo americano (Effepi, 2006) e il pamphlet Gay: diritti e pregiudizi. Dialogo galileiano contro i nuovi clericali (Nutrimenti, 2005). Traduttore, sceneggiatore, blogger e professore di Storia, Cinema e Letteratura, sta portando a termine un Ph.D. presso la University of Toronto con una tesi su Tondelli. Per saperne di più: www.sciltiangastaldi.com

 

Saggistica

 

Jacques Attali

Come finirà?

Il debito pubblico: l'ultima chance

traduzione di Emilia Bitossi

 

Collana Le terre

pp. 192 ca. - euro 18,50

isbn: 978-88-6411-225-1

 

«Come possiamo evitare che le prossime generazioni debbano pagare caramente il cinismo di noi contemporanei?». Da questa riflessione parte Jacques Attali per spiegare, attraverso un lungo excursus storico, il fenomeno più evidente nell'economia degli ultimi anni: la crescita del debito pubblico.

Il debito pubblico è una piaga non soltanto italiana: dopo la crisi, infatti, il deficit delle maggiori potenze mondiali è lievitato a dismisura, come accade solitamente soltanto in periodo di guerra. Ma quali conseguenze avrà la sovraesposizione economica dell'Europa e degli USA? Per scoprirlo, dobbiamo fare un passo indietro e analizzare, sotto la guida dell'autore, la storia globale: dai sistemi di amministrazione fiscale dei governi dell'antica Grecia al primo "buco" nel bilancio nella Roma repubblicana (40 milioni di sesterzi spesi da Cesare per farsi eleggere Pontifex Maximus), dalla nascita del "Tesoro pubblico" nell'Italia del XIII secolo (il "Monte", istituito nel 1262 a Venezia dal Doge) ai primi esattori delle tasse dell'età moderna (i Fermiers généraux in Francia), fino ad arrivare al XX secolo e al ruolo che gli Stati Uniti hanno avuto nella creazione del debito”.

Dalla storia, però, Attali trae un amaro insegnamento: dobbiamo correre rapidamente ai ripari perché, se salterà il sistema dell'indebitamento che finora ha tenuto in piedi la supremazia dell'Occidente, ci aspetterà una crisi ben peggiore di quella del 2008.

Attraverso proposte praticabili e linee-guida finalizzate alla tenuta dell'Unione Europea, il saggio di Attali offre nuovi strumenti per interpretare il tempo presente e cercare di immaginare come sarà il nostro immediato futuro.

 

Jacques Attali, giornalista, esperto di economia, è stato consigliere di Mitterrand e primo presidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Pur essendo un uomo di sinistra, ha presieduto la Commissione per la Liberazione della Crescita nel governo Sarkozy. Dirige Planet Finance, ONG per la diffusione della microfinanza nei paesi in via di sviluppo che ha sostenuto anche i progetti del premio Nobel Muhammad Yunus. Fazi Editore ha pubblicato la biografia Karl Marx ovvero, lo spirito del mondo (2006, ed. tasc. 2008), Breve storia del futuro (2007), Amori (sempre con Stéphanie Bonvicini, 2008), La crisi, e poi? (2009), Sopravvivere alle crisi (2010).

«È urgente combattere il debito pubblico, sostiene Jacques Attali nel suo ultimo libro. Perché le crisi che esso ha provocato in passato sono tutte finite male»

l'Express

«Il saggio descrive uno scenario catastrofico che si avvererà nei prossimi quindici anni, se non si metteranno in pratica immediatamente i rimedi proposti dall'autore. Animi sensibili, astenetevi!».

 Valeurs actuelles

«In Come finirà?, Jacques Attali passa in rassegna il passato per valutare i rischi che può correre l'Europa. Corrosivo».

Le point

 

David Shields

Fame di realtà.

Un manifesto

 

prefazione di Stefano Salis

traduzione di Marco Rossari

 

Collana Le terre

pp. 200 ca. - euro 18,50

isbn: 978-88-6411-147-6

 

«Un autore rubacchia il meglio di un altro. E la chiama tradizione». Bacchilide, V sec a.C.

 

Dov'è il limite tra citazione e plagio? Chi stabilisce se un autore, appropriandosi di una parte dell'opera altrui, sta  costruendo un nuovo orizzonte di senso o sta solo copiando? In un'epoca come quella attuale, in cui la separazione tra vero e verosimile, tra rappresentazione e realtà diventa sempre più labile, questo libro di David Shields è un fulmine a ciel sereno che ridisegna i confini dell'arte contemporanea, o di tutto quello che intendiamo oggi con questo termine. Ma Fame di realtà di Shields è molto più di un semplice manifesto; è una vera e propria chiamata alle armi per una nuova forma di letteratura: come il mash-up e il dj sampling in musica, i programmi open source nell'informatica, i graffiti nell'arte contemporanea, anche il romanzo del Terzo Millennio deve nascere dalla rifusione di vecchi materiali letterari, mescolati fino a perdere le tracce della fonte originaria e a fondersi in una forma ibrida tra saggistica e narrativa.

Del resto, dall'Ars poetica di Orazio fino al Dogma di Lars Von Trier, il bisogno di definire il sottile confine tra l'oggetto artistico e quello di uso comune è sempre stato insito nella natura umana. E le questioni che Shields solleva - la linea di demarcazione tra i diversi generi e tra realtà e finzione -sono sotto gli occhi di tutti, e non soltanto al centro del dibattito squisitamente letterario. Ecco perché questo sconvolgente saggio,composto da 618 citazioni mai indicate tra virgolette, non potrà lasciare indifferenti. Del resto, come sostiene Shields, ormai «la massima originalità per uno scrittore è rubare bene».

David Shields è autore di opere narrative e saggistiche di successo, tra cui Black Planet (finalista al National Book Critics Circle Award),tradotte in dodici lingue. Ha pubblicato racconti e saggi brevi su varie testate come, ad esempio, «New York Times Magazine»,«Harper's Magazine», «The Village Voice»,«McSweeney's» e «The Believer». Fame di realtà è il suo primo libro tradotto in italiano.

 

«Ho appena finito di leggere Fame di realtà e mi ha illuminato, intossicato, entusiasmato, sopraffatto. È un vetro attraverso cui guardare il mondo (come lo mostrano letteratura, musica, video), e allo stesso tempo uno specchio in cui vederci riflessi, là in mezzo. Un libro urgente, oltraggioso, e anche un'opera che si compone leggendola».

Jonathan Lethem

«Fame di realtà è davvero raro e unico: è una chiamata alle armi a cui fa piacere rispondere. Audace combinazione tra il montaggio e il saggio, è pieno zeppo di spunti interessanti. Dopo averlo letto, ho continuato a pensare "Sì, certo, vorrei averlo detto io", e solo dopo ho realizzato di averlo fatto davvero».

Geoff Dyer

«Il libro dell'anno è questo saggio concepito con la tecnica del copia e incolla».

Angelo Aquaro, la Repubblica

«David Shields firma il perfetto manuale di difesa dei "nuovi plagiatori"».

 Laura Piccinini, D-la repubblica

«L'appello si discosta dal solito manifesto - non parla per conto di un movimento - ma con urgenza e brevità riassume certe questioni già nell'aria».

The New York Times

 

 

FAZI EDITORE SEGNALA


NOVITÀ SETTEMBRE


Narrativa

Michel Le Bris

La bellezza del mondo


traduzione di Maurizio Ferrara

Collana Le strade

pp. 700 ca.- euro 19,50

isbn: 978-88-6411-159-9

 

Michel Le Bris, co-fondatore di "Liberation" al fianco di Jean-Paul Sartre, direttore del Festival di Saint-Malo Etonnants Voyageurs, candidato ai più importanti premi letterari francesi e finalista con La bellezza del mondo al premio Goncourt 2008, sarà in Italia il 18 settembre in occasione dell'XI edizione del Festival Pordenonelegge.

 

Furono entrambi, negli anni Venti, personaggi indimenticabili. Lui, Martin Johnson, da ragazzo compagno d'avventure di Jack London, inventò il reportage e il cinema naturalista. Lei, Osa, la più intrigante delle femmes fatales dell'epoca, ispirò nel '33 l'eroina del film "King Kong". Di loro, Hemingway scrisse che furono i primi a rompere con lo stereotipo dell'"Africa delle tenebre", inospitale e oscura.

1939: Winnie, una scrittrice alla sua prima prova letteraria, viene incaricata di scrivere la biografia di Osa Johnson, ora vedova, la bellezza appassita dalla solitudine, dall'alcol, e da un'ossessione che ne abita i giorni e i ricordi: quegli anni splendenti e lontani, insieme a Martin, a inseguire ovunque e ad ogni costo il mistero della "bellezza del mondo".

Dalla New York dei ruggenti anni Venti allo splendore di un Kenya agli albori della creazione, dalla tavola rotonda dell'hotel Algonquin, dove la penna al vetriolo di Dorothy Parker traccerà un inaspettato omaggio alla bellezza e la vitalità di Osa, ai club di Harlem dove s'inventava lo stile "jungle" quando la modernità più radicale flirtava con la nostra parte più selvaggia: attraverso il destino di una donna, Michel Le Bris restituisce l'essenza di un'epoca di nuove e febbrili esplorazioni.


Michel Le Bris, nato a Plougasnou, in Bretagna, nel 1944. Cavaliere della Legion d'Onore, filosofo, scrittore, critico letterario, animatore del maggio del '68, co-fondatore di «Libération» al fianco di Jean-Paul Sartre, biografo di Robert Louis Stevenson, esperto di storia e gastronomia piratesca e di viaggi nei mari del Sud, è miracolosamente sopravvissuto al terremoto che ha devastato Haiti nel gennaio 2010, dove si era recato perché è a Port-Au-Prince che si sarebbe dovuta svolgere la prossima edizione del festival letterario di Saint-Malo Etonnants Voyageurs, da lui fondato nel 1990. Le sue opere più recenti sono: il saggio sul Romanticismo Le défi romantique (Flammarion, 2002), l'antologia-manifesto Pour une littérature-monde(Gallimard, 2007) e l'autobiografia Nous ne sommes pas d'ici (Grasset, 2009). La bellezza del mondo, candidato nel 2008 al Prix Renaudot e al Prix Femina, è stato finalista al Prix Goncourt. Michel Le Bris vive e lavora in Bretagna.

 

«Leggere La bellezza del mondo significa ritrovare il gusto del racconto, dell'avventura e dell'erudizione. Significa ritrovare il piacere assoluto di una storia, nulla di meno. Un grande romanzo popolare, nel senso più nobile del termine».

Lire

 

«La bellezza del mondo, monumentale ritratto di un'era splendente ma ormai dimenticata, è senza dubbio il capolavoro di Michel Le Bris. Utopistico, certo, ma accidenti: davvero magnifico».

La Liberté

 

«Un meraviglioso romanzo d'avventure, e uno dei libri più importanti della stagione letteraria. Semplicemente magnifico».

Le Monde

 

«Finalmente! Un romanzo francese che non parla di bambini stuprati, di famiglie sfasciate, di amanti divisi, che ci fanno sembrare il ventunesimo secolo come un'epoca sfinita prima ancora che sia iniziata. Finalmente, un romanzo che fa quello che ogni romanzo dovrebbe fare - condurre il lettore lontano dalla sua quotidianità per trasportarlo lontano, in un altro luogo e tempo, costringendolo a perdere il treno perché sta leggendo, ad andare a letto presto per continuare a leggere».

Metro

 

«Un vento epico spira tra le pagine di questo romanzo, scritto da un uomo che ha dedicato la propria vita a condurre i lettori verso nuovi paesaggi, sia reali, sia immaginari».

Le Figaro

 

Paul Beatty

Slumberland

traduzione di Silvia Castoldi

 

Collana: Le strade

pp. 300 ca.- euro 18,50

isbn: 978-88-6411-186-5

 

«Una scrittura furiosa. Un'altra prova di bravura dal grande Paul Beatty».

Junot Diaz

 

Berlino, 1989. Dj Da r ky è nero, viene da Los Angeles e ha un sogno: trovare Charles Stone, in arte Schwa, mitico musicista dell'avanguardia jazz, e fargli suonare il suo perfetto pezzo beat. In questo romanzo osannato dalla critica, Paul Beatty, con tono provocatorio e uno humour raffinato racconta della questione razziale, delle relazioni uomo-donna e di tanta, tanta musica, costruendo un graffiante ritratto delle contraddizioni di quegli anni.

 

Il Muro è appena caduto e una nuova Berlino, sterminata e pullulante di vita, si squaderna davanti agli occhi di DJ Da rky, musicista afro-americano che ha appena abbandonato Los Angeles con uno scopo preciso: scovare il cuore pulsante della città, coglierne il battito, farlo proprio. Un'arteria tra tutte gli balza agli occhi segnando un percorso, indicando la meta: un locale in cui si fa musica, Il locale, primo tra tutti. Lo Slumberland. In quei pochi, fumosi metri quadrati di impiantito sporco e musica perfetta, una nuova stagione di ascolto si schiude e lo accoglie: un'educazione sessuale, politica e acustica che via via si annette territori inediti, nuovi gusti musicali, nuove memorie fonografiche. Come un caldo giro di basso che s'insinui lungo le strade smarginate e coloratissime della città, il protagonista mette così a punto e affila le armi di un'ironia argomentativa che non ammette limiti: sulla negritudine in quegli anni in America e in Europa, sulle relazioni tra uomini neri e donne bianche, sulla  musica jazz e techno, sulla vita dopo l'unificazione dei tedeschi dell'est e quella degli afro-americani dopo la guerra civile. Paul Beatty ci regala qui un atto d'amore per la musica, a suo vedere l'unica cifra con cui è possibile misurare la realtà, e la vita.

 

Paul Beatty è nato nel 1962 a Los Angeles. Ha studiato scrittura creativa al Brooklyn College e psicologia alla Boston University. È autore di tre romanzi e curatore di un'antologia, Hokum: An Anthology of African-American Humour. Ha tre figli e vive a New York.

 

«Uno scrittore maledettamente talentuoso. Da tenere sott'occhio».

The New York Times

«Quando Beatty si scatena nei suoi arpeggi linguistici, potrei ascoltarlo per tutto il giorno»..

Washington post

«Tra i più talentuosi scrittori  degli ultimi anni».

The Village Voice

«Paul Beatty è un eroe underground fuori categoria».

Los Angeles Times

«Dj Dar-ky ci regala puro funk. Un romanzo meraviglioso».

Kirkus reviews

«Slumberland è irriverenza intrisa di alta cultura e lingua di strada».

Sueddeutsche Zeitung

«Un romanzo magico e poliritmico sulla caduta del Muro, la DDR, il free jazz e l'hip hop».

Berliner Zeitung

Cristina Henríquez

Il mondo a metà

Traduzione di Lucia Olivieri

 

Collana Le vele

pp. 300 ca.-  euro 18,50

isbn: 978-88-6411-164-3

 

Un esordio fulminante quello di Cristina Henríquez: Il mondo a metà ha ottenuto il plauso di Sandra Cisneros e Isabel Allende, e quello della critica americana.

 

«La prosa di Cristina Henríquez discende direttamente dalla grande letteratura di John Updike e Anne Beattie. È un'autrice che ci concede preziosissimi momenti di grazia».

The New York Times Book Review

Miraflores porta il nome di una delle chiuse del Canale di Panama, ma sa ben poco del paese in cui è stata concepita, e ancor meno delle sue origini. È convinta di essere il frutto di una relazione passeggera fra la madre e un uomo del posto che l'ha rifiutata. Ma un fascio di lettere nascoste per molto, troppo tempo, le svela come la sua vita avrebbe potuto prendere cammini diversi, e fino a che punto la persona a lei più vicina l'abbia separata dalle radici che costituiscono l'altra metà del suo mondo.

Decide allora di partire per inseguire le tracce di quell'uomo, decisa a rimettere insieme i pezzi di un'identità che ormai considera persa. Ad accoglierla c'è Panama, con i suoi marciapiedi sbeccati ma pieni di vita, dove la bellezza e lo squallore hanno imparato a convivere; e c'è Danilo - un giovane venditore ambulante - che l'accompagnerà nelle ricerche senza chiedere nulla in cambio. La città che finora era per lei poco più che una cartolina sbiadita si rivelerà così più vicina di quanto lei avesse mai immaginato: l'unico anello che le consentirà di riconciliarsi con il suo passato.

 

Cristina Henríquez ha studiato letteratura e scrittura creativa. Il suo primo libro, Come together fall apart, ha ottenuto la menzione del New York TimesEditor's Choice Selection. Numerosi racconti sono stati pubblicati negli Stati Uniti da alcune delle più prestigiose riviste, prima fra tutte il New Yorker. Vive a Chicago.

 

«Questa storia, narrata con uno stile diretto e preciso, è indimenticabile. È stato difficile separarmi da questo libro».

Isabel Allende

 

«Come può un'autrice esordiente scrivere una storia così piena di saggezza, di sentimento e di tenerezza? Posso solo immaginare che sia uno spirito antico, un maestro zen, una strega. In ogni caso, mi inchino e do il benvenuto a questa splendida prima prova».

Sandra Cisneros

 

«La sua scrittura brilla di un singolare calore spirituale. A tratti, le emozioni sono talmente intense che per un attimo bisogna smettere di leggere».

San Francisco Chronicle

 

«I personaggi della Henríquez sono vividi, le descrizioni sempre pertinenti, il senso dello humour caustico, e la sua riflessione sulle implicazioni emotive dei legami interculturali è assolutamente perfetta».

Kirkus Reviews

 

«Un diario di viaggio che esplora il campo minato delle relazioni madre-figlia».

Publishers Weekly

 

William Shakespeare

Doppia menzogna

o degli amanti afflitti

 

Prefazione di Roberto Bertinetti

Traduzione di Thomas Fazi

 

pp. 200 ca. con testo originale a fronte - euro 16,00

isbn: 978-6411-132-2

 

Un inedito shakespeariano che trova finalmente la sua collocazione tra le opere del Bardo.

 

Nel 1727 l'impresario Lewis Theobald mise in scena un'opera inedita - una commedia che ruota attorno a quattro figure, due femminili e due maschili, due di alto lignaggio e due di bassa estrazione -, che tentò invano di attribuire al Bardo.

 

Theobald sosteneva, infatti, che si trattasse della rielaborazione di un testo precedente, La storia di Cardenio, ispirato a un personaggio del Don Chisciotte e rappresentato per la prima volta nel 1612. Nei secoli, tuttavia, gli studiosi continuarono a far risalire la commedia al suo discepolo e collaboratore abituale John Fletcher, finché le ricerche filologiche più recenti hanno finalmente ristabilito la vera paternità dell'opera, a pieno titolo considerata frutto della penna di Shakespeare. L'opera fu scritta probabilmente alla fine della sua carriera e rappresentata solo due volte prima della sua morte.

Tradotta per la prima volta in italiano, Doppia Menzogna, ambientata in Andalusia, racconta, tra colpi di scena, travestimenti e battute graffianti, le vicende amorose del nobilastro Angelo Henriquez e Leonora, sposa promessa del suo migliore amico Julio.

 

William Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon nel 1564, dove morì nel 1616; è considerato il più importante drammaturgo e poeta di lingua inglese e uno dei principali al mondo. Delle sue opere ci sono pervenuti circa 38 testi teatrali, 154 sonetti e una serie di altri poemi.

 

«Per più di tre secoli dal suo debutto, Doppia menzogna è stata vista come uno scherzo o semplicemente ignorata. Ora che è stata finalmente attribuita a Shakespeare, per la prima volta dopo tanto tempo, avrà il successo che merita».

The Times

 

«Triangoli amorosi, donne vestite da uomini, intrecci tra tragedia e commedia: qualcuno potrebbe dire che questi sono i marchi di fabbrica di Shakespeare. Ma per quasi trecento anni Doppia menzogna è stata considerata a tutti gli effetti una menzogna, e non soltanto come titolo».

Daily Mail

Matteo Martone

Vecchi nodi

 

Collana Le vele

pp. 130 ca.- euro 16,50

isbn: 978-88-6411-166-7

 

Un romanzo divertente e profondo, al centro del quale Matteo Martone pone un mondo della terza età lontano da stereotipi sociologici, vitale, dinamico, capace di una solidarietà e di un coraggio insoliti e commoventi.

 

Maurizio, Alfio, Sergio e Liliana non potrebbero essere più diversi tra loro, accomunati solo dall'età. Tutti anziani, tutti col proprio carico di fantasmi e ricordi con i quali venire a patti, intorpiditi da una routine che fingono d'accettare di buon grado, pur di riempire giornate sempre uguali e spese tra panchine, festicciole danzanti in circoli per la terza età, conversazioni stanche che nascondono la verità dei pensieri e l'ansia del passato che brucia: il passato di Maurizio, ex agente dei servizi segreti, con il cuore chiuso a doppia mandata per un'esistenza consumata nella finzione e nel silenzio che gli è costata la perdita di moglie e figlia; quello di Sergio, ridotto a uno stato di povertà e costretto a vivere in un sottoscala; e ancora Liliana, sensibile e piacente, innamorata senza speranza di Maurizio, e Alfio, vecchietto spavaldo e di fede berlusconiana che non perde occasione per ostentare il suo sentirsi giovane. Proprio Alfio, dopo tante insistenze, riesce a trascinare Sergio e Maurizio in una serata di bagordi dagli imprevedibili sviluppi: per salvare la giovanissima ucraina Nina dalle grinfie dal fratello Emeljan, che la costringe a prostituirsi, i nostri "terribili vecchietti", eroi loro malgrado, si ritroveranno invischiati in un rocambolesco susseguirsi di fughe, botte, appostamentiŠ La salvezza di Nina diverrà per tutti loro una questione di vita o di morte, una nuova e forse ultima possibilità per decidere qualcosa d'importante che dia valore alla propria esistenza e regali ancora un guizzo di giovinezza.

 

Matteo Martone è nato ad Arienzo (Caserta) nel 1960 e vive a Roma dal 1961. Dal 1987 ha lavorato in Rai come regista e autore per programmi di storia e divulgazione scientifica, come "Format" e "Superquark". È attualmente editor e produttore nella Direzione Fiction.

 

Claudio Damiani

Poesie

 

Cura e prefazione di Marco Lodoli

Collana Le strade

pp. 160 ca. - euro 14,00

isbn: 978-88-6411-210-7

 

Dalla prefazione di Marco Lodoli:

"La poesia di Claudio Damiani ha un timbro e una sostanza immediatamente riconoscibili, perché afferra il cuore e perché viene da lontano - dal sempre, direi, se il sempre fosse una categoria letteraria. Una poesia che non divaga e non si distrae in inutili acrobazie stilistiche, che non vuole scandalizzare o sorprendere grattando i nervi, ma che rimane costantemente fedele, persino nella sua metrica, al ritmo profondo dell'esistenza. Il ritmo dei versi è il respiro profondo e ciclico della vita, e le immagini di un uomo nella natura non pretendono di scavalcare un destino comune o peggio ancora di maledirlo in nome di una superiorità intellettuale: qui siamo esattamente dentro il percorso di un'emozione che sa quanto la vita sia breve e sacra.

Una grande compassione lega Damiani alle creature del mondo, non c'è bisogno di andare via dalla propria terra, di moltiplicare incontri ed esperienze per scoprire l'evidenza di una legge naturale, tanto crudele quanto ineludibile.

Amo i libri di Damiani come cose vive, tremanti, generose nella coscienza del limite: confesso di aver talvolta baciato queste pagine come amiche sincere che sul bordo di un addio ci dicono le cose più importanti, con il tono pacato di chi non ha più nulla da nascondere, nulla da abbellire con i fiocchi della letteratura. È una poesia grandissima perché va al cuore del problema, là dove la vita e la morte si guardano negli occhi e si riconoscono come parti del tutto.

Queste poesie non solo ci convincono nella loro distesa purezza, ma per un poco almeno ci rendono migliori, come la grande poesia fa sempre, perché ci mettono in contatto con il centro della vita, vita che si disperde ovunque, che si ammala, soffre e scompare nella storia individuale e collettiva, ma che contiene un nocciolo fermo, fecondo come l'amore".

 

Claudio Damiani è nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo ma vive a Roma dall'infanzia. Ha pubblicato le raccolte poetiche Fraturno (Abete,1987), La mia casa (Pegaso, 1994, Premio Dario Bellezza), La miniera (Fazi, 1997, Premio Metauro), Eroi (Fazi, 2000, Premio Aleramo, Premio Montale, Premio Frascati), Attorno al fuoco (Avagliano, 2006, finalista Premio Viareggio, Premio Mario Luzi, Premio Violani Landi, Premio Unione Scrittori) e Sognando Li Po (Marietti, 2008, Premio Lerici Pea). Ha curato i volumi: Almanacco di Primavera. Arte e poesia (L'Attico Editore, 1992); Orazio, Arte poetica, con interventi di autori contemporanei (Fazi, 1995); Le più belle poesie di Trilussa (Mondadori, 2000). È stato tra i fondatori della rivista letteraria Braci(1980-84). Suoi testi sono stati tradotti in diverse lingue (tra cui principalmente inglese, spagnolo, serbo, sloveno, rumeno) e compaiono in molte antologie italiane (anche scolastiche) e straniere. Collabora con vari giornali tra cui la cronaca di Roma di «Repubblica».

 

Hanno detto di lui:

"Damiani ha inventato per sé una modulazione tematica che vuole essere di riparo o uno scudo contro l'esistenza metropolitana, feroce, seriale, sadica; di questa invenzione, Orazio, col suo fare discorsivo, ma pure con la sua indubbia elezione stilistica, é il nume tutelare.

Enzo Siciliano, l'Espresso

 

"Nel 1997 La miniera rivelò ai più Damiani (classe 1957) come un poeta decisivo della sua generazione, certo il più coraggioso, avendo in quel libro indimenticabile saputo dare scacco al rischio sentimentale, alla violenza della memoria snervata e nostalgica. Eroi ne conferma e rafforza tutte le qualità".Enzo Di Mauro Alias. il manifesto

 

"La sua è una poesia immediata, che coinvolge e commuove e insieme ci fa pensare, e molto spesso ci illumina. piena di tradizione e insieme semplice, "ragazzina, ultracontemporanea e guizzante tra le insidie e i drammi del nostro tempo come poche altre".

Davide Rondoni

 

"Damiani non si preoccupa di essere moderno, tanto sa bene che è impossibile evitarlo; e non va in cerca di parole preziose e rare; usa quelle di tutti i giorni, mettendole in musica e dando loro un senso puro. Fossi un critico di poesia, vorrei scrivere su Eroi, e sulla raccolta precedente, La miniera, un saggio bellissimo e intelligentissimo; ma visto che non lo sono, mi sta bene anche questo poco spazio per dire ai molti, anzi ai "quasi-tutti" che ne ignorano l'esistenza: "leggete Damiani!".

Giovanni Mariotti, Il corriere della sera

 

"E’ raro leggere un "giovane poeta", ormai. Ci sorprendiamo, perciò, trovandoci tra le mani l'ultimo libro di poesie di Claudio Damiani, Eroi, che Fazi edita proponendo ai lettori uno dei pochi poeti italiani della nuova generazione che valga la pena di leggere. La miniera, il precedente titolo di Damiani, era una summa della sua opera poetica, un testo delicatissimo, ferocemente delicato, che riproponeva, in pieni anni novanta, l'esperienza di avvicinamento stilistico al nulla di cui maestro era stato un grande dimenticato del decennio precedente, il divino Beppe Salvia. La sapienza metrica e l'apparente ma iperaggressiva inermità di Damiani ci ha sempre convinto: è l'eredità più pura della tradizione italiana secondo la sua declinazione più gelida e più stilisticamente accorta."

 Giuseppe Genna

 

Charlaine Harris

Un tocco di morte

traduzione di Simona Adami e Chiara Marmugi

 

pp. 200 ca. - euro 12,00

isbn: 978-88-7625-090

 

A lungo al secondo posto nella bestseller list del New York Times, dall'autrice di culto Charlaine Harris, i racconti che svelano tutto ciò che di Sookie Stackhouse non si leggerà mai nei libri della serie True Blood.

Posti cronologicamente tra un libro e l'altro, gli episodi narrati da Charlaine Harris in Un tocco di morte sono racconti - talora ricchi di humour, talora cupi - che ripropongono personaggi già noti ed inediti, in nuovi intrighi e nuove storie.

 

Charlaine Harris è nata in Mississippi. Da oltre vent'anni scrive  opere di genere mystery e fantasy, è membro  autorevole della Mystery Writers of America  e della American Crime Writers League. Il ciclo di Sookie Stackhouse ha ottenuto  un grande successo in America e ha vinto il prestigioso Premio Anthony per la narrativa mistery. Dai libri della Harris è tratta la serie tv Trueblood, scritta, prodotta e in parte diretta da Alan Ball, autore del fortunato Six Feet Under e sceneggiatore di American Beauty. Charlaine Harris vive in Arkansas con suo marito e tre figli. Fazi Editore ha pubblicato:Finché non cala il buio (2009), Morti viventi a Dallas (2009), Il club dei morti (2010), Morto per il mondo (2010).

 

«Mi sono divertita a scrivere queste storie. Qualcuna è spassosa, qualcun'altra più cupa, ma tutte mettono in evidenza un lato del carattere di Sookie o un episodio della sua vita che nei libri non compaiono. Spero che vi diano lo stesso piacere, nel leggerle, che hanno dato a me nello scriverle».

Charlaine Harris

 

«L'autrice mescola abilmente i generi rosa, horror e poliziesco. I suoi vampiri sono anzitutto degli outsider, indecisi tra l'assimilazione e l'obbedienza alla loro natura selvaggia tra una vita normalizzata e il richiamo del sangue. I romanzi della Harris non hanno nulla da invidiare a Via col vento eRebecca». Ranieri Polese, Corriere della sera

 

«True Blood propone un'America di un imprecisato futuro in cui i vampiri possono finalmente essere accettati. Invenzioni di questo genere finalizzate a normalizzare il vampiro dimostrano inequivocabilmente che il vampiro ci piace al punto che vorremmo essere come lui».

Tommaso Pincio, Il manifesto

 

«Charlaine Harris ha una scrittura efficace e precisa».

The New York Times Book Review

 

«La Harris ha creato un universo irresistibile e i suoi libri sono sexy, avvincenti, spiritosi».

Alan Ball, creatore della serie True Blood e Six Feed Under

 

Stephenie Meyer

Twilight - La graphic novel

Art and adaptation by Young Kim

Traduzione di Luca Fusari

 

Collana: Lain

pp. 224 ca - euro 19,00

ISBN: 978-88-6411-120-9

 

Twilight, il primo romanzo della saga che ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo, diventa una graphic novel. Negli Stati Uniti ha venduto 70 mila copie  solo nella prima settimana di uscita.

 

La storia d'amore fra Bella Swan e Edward Cullen prende forma in un adattamento grafico in due volumi curati dall'illustratrice coreana Young Kim. Questo primo volume rivisto e adattato dall'autrice riflette la sua personale visione del mondo della saga. L'autrice ha dichiarato: "È stato divertente lavorare a questa nuova interpretazione di Twilight. Young Kim ha fatto un lavoro fantastico ed è riuscito a trasformare le parole che ho scritto in immagini bellissime. I personaggi e le ambientazioni sono molto simili a ciò che avevo immaginato mentre scrivevo la serie".

 

Stephenie Meyer è nata nel 1973. Vive in Arizona con il marito e i tre figli. È l'autrice della quadrilogia sulla storia d'amore tra Bella ed Edward, iniziata con Twilight e proseguita poi con New Moon, Eclipse e Breaking Dawn, e arricchita del nuovo capitolo La breve seconda vita di Bree Tanner. Tutti i libri della Saga di Stephenie Meyer sono diventati bestseller internazionali ed è ormai incalcolabile la portata del fenomeno in Rete.

 

Young Kim vive a Yongin, in Corea del Sud. Si è diplomata in Belle Arti presso l'Università di Seul. Ha lavorato a numerosi film d'animazione e come disegnatrice di copertine.

 

 

Saggistica

 

Matthew Stewart

Twilight Manager

Il crepuscolo del management.

Perché gli esperti di business continuano a sbagliare tutto?

 

prefazione di Domenico De Masi

traduzione di Fabrizio Salini

 

pp. 360 ca. - euro 18,50

isbn: 978-88-6411-148-3

 

Matthew Stewart, per molti anni consulente manageriale di successo presso grandi aziende e banche, mette in evidenza i limiti del "mito del management" e ridicolizza i maggiori must e guru del settore.

 

Perché i consulenti d'azienda vengono pagati profumatamente per dire cose che tutti già sanno? Come mai molti libri di business scadenti vendono così tanto? Perché ci rifilano costosissimi MBA e master il cui ultimo e definitivo scopo è quello di creare valore per gli azionisti? Perché possiamo imparare di più sul management da un corso di filosofia che da anni di studi economici? Insomma, in poche parole, perché i top manager e i grandi consulenti ci raccontano costantemente delle cavolate?

Matthew Stewart - filosofo finito per caso a fare il consulente aziendale - per dieci anni ha sposato con entusiasmo la perfetta vita dell'uomo d'affari: stipendi da favola, benefits, bonus, rimborsi spese da migliaia di dollari. Nonostante una carriera di successo, un giorno però Matthew decide di lasciare il lavoro e di fermarsi a riflettere sull'ambiente lavorativo in cui ha vissuto per tanto tempo. Recuperando la sua formazione filosofica, comincia così a porsi delle semplici domande, che lo porteranno a mettere in discussione le fondamenta stesse di quello che era stato fino a quel momento il suo mondo. Domande semplici ma che aprono un dibattito nell'America che ancora si sta risollevando dall'onda lunga della crisi. Stewart prevede la nascita di una nuova era, quella del crepuscolo del management, in cui tutti i luoghi comuni cari ai vecchi businessmen cadranno uno a uno.

Con uno stile provocatorio e divertente, l'autore ci propone in questo libro un ripensamento completo del pensiero manageriale, arrivando a vederlo nella sua vera essenza: una sfera molto più vicina alla morale e alla politica che alle scienze pure. E meglio comprensibile secondo sistemi teorici più fondati e che funzionano da molti secoli: quelli della filosofia.

 

Matthew Stewart, laureatosi in filosofia politica a Oxford, ha lavorato per diversi anni come consulente manageriale di successo presso grandi aziende e istituzioni bancarie. Nonostante la posizione raggiunta nel mondo del business, decide improvvisamente di abbandonare il campo per dedicarsi alla scrittura. Tra le sue opere, ricordiamo Il cortigiano e l'eretico (Feltrinelli, 2007).

 

«Una devastante distruzione del pensiero manageriale e della professione di consulente. E Stewart ha vissuto abbastanza nella tana del lupo per conoscerne la natura di questo settore».

The Wall Street Journal

 

«Svelando allegramente i trucchi del mestiere, Stewart trascina il lettore in un vorticoso tour in cui dimostra come questa industria sia diventata il centro del potere. [Š] Un saggio provocatorio e coinvolgente». 

Publishers Weekly

 

«Un libro molto divertente e illuminante».

The Harvard business review

PONTE ALLE GRAZIE SEGNALA

 

Una delle voci più interessanti e stimate della giovane narrativa tedesca, un legal thriller d’autore che racconta il nostro futuro prossimo, un personaggio femminile straordinario. Siamo felici di inaugurare le nostre uscite autunnali di narrativa straniera con un romanzo di grande forza, coinvolgente e necessario come questo.

 

Da fine agosto in libreria

 

Julie Zeh

Corpus delicti

Un processo

 

un romanzo

Ponte alle Grazie

pp. 224 - euro 16,50

 

 

«Corpus Delicti tocca i nervi scoperti della nostra società terrorizzata».

Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

«Il libro del momento. Un’utopia negativa che si radica nella crisi delle nostre vite e ci costringe a fare i conti con le conseguenze. […] Juli Zeh ci insegna la paura».

Die Zeit

 

«Juli Zeh è la risposta europea a Thomas Wolfe, Bret Easton Ellis e Jonathan Franzen».

Neues Deutschland

 

DALLA STAMPA:

«Juli Zeh eccelle nella creazione di scenari sperimentali, raccontati con una sanguigna verve narrativa, che oggi non ha paragoni. […] Una brillantissima Critica della ragione igienica e della promessa di sicurezza globale».

Der Spiegel

«La George Orwell dei nostri giorni».

Deutschlandradio

«Ecco cosa succede quando i principi dell’ambientalismo e del welfare diventano fini a sé stessi e si trasformano in brutalità. Un libro provocatorio e urgentissimo».

Druckfrisch

IL ROMANZO

Giovane, talentuosa, attraente, indipendente: è Mia Holl, una donna di trent’anni condannata per attività sovversive. In una società come quella in cui vive, una società non troppo lontana dalla nostra, in cui la cura del corpo e la preoccupazione per la sicurezza hanno soppiantato ogni altro valore, il grande amore che Mia prova per il fratello perduto, la sua padronanza dei dati scientifici sulla biologia umana, il suo bisogno di libertà bastano perché venga classificata come un pericolo pubblico. Il delitto di Mia consiste nel non adeguarsi alla dittatura salutista basata sul METODO, complesso regolamento che infiltra i suoi ferrei obblighi in ogni piega della vita, e nel voler provare l’innocenza del fratello, condannato per l’omicidio di una donna e morto suicida di conseguenza.

Nel difendersi davanti alla legge, Mia promuoverà un modello di società diversa e diverrà l'idolo di un movimento d'opinione che sembrerà mettere in crisi il gelido e asfittico sistema politico.

Sfruttando sapientemente i meccanismi del legal thriller, Juli Zeh conferma in pieno il proprio talento di grande narratrice. Non solo ci consegna un libro di intelligenza acuta e logica stringente, che ci interroga sulla nostra stessa ossessione per la sicurezza e la salute; Zeh ci affida anche la testimonianza di Mia, un personaggio di rara bellezza, una donna integra e coraggiosa, ancora capace di ragionare con la propria testa in un mondo schiacciato dal conformismo, ancora capace di lottare per la giustizia, la verità, l’amore.

L’AUTRICE

Juli Zeh (1974) è fra i maggiori autori tedeschi delle ultime generazioni. Nominata dallo Spiegel fra le donne più influenti di Germania, i suoi libri sono stati tradotti in ventinove paesi. Nel 2008 ha vinto il Prix Cévennes per il miglior romanzo europeo, affermandosi su finalisti del calibro di José Saramago e Zadie Smith. In Italia sono usciti i suoi Aquile e angeli (2005), Gioco da ragazzi (2007) e Un semplice caso crudele (2009).

A partire da Corpus delicti ha composto insieme agli Slut, popolare band indie rock tedesca, un CD di dieci canzoni originali inframmezzate da brani del romanzo. Spesso la sua opera affronta temi di attualità sociale

e politica, e l’autrice è sempre pubblicamente schierata su posizioni progressiste.



INTERNOS EDIZIONI SEGNALANO
 

Racconti d’amore, di follia e di morte

di Horacio Quiroga,

Internòs Edizioni.

Racconti d’amore, di follia e di morte: in questi racconti, intensi e originali, l’autore mostra con tutta evidenza la propria straordinaria abilità di narratore. Per molti è lui, in America Latina, l’erede di Poe e Maupassant.

Certamente, “nessuno scrittore ispanofono ha saputo infondere nella sua opera narrativa lo spirito di E. A. Poe in maniera più lucida, vivida e brillante di quanto sia riuscito a fare Horacio Quiroga” (M.Sanvito).

Le sue storie suggeriscono che nella vita di ogni creatura solo un sottile diaframma separa amore e malattia, sensatezza e demenza, passione e rimorso, vita e morte. Una lettura che avvince, commuove, sorprende, fa rabbrividire (G.Feretto).

L’Autore: Quiroga ( Salto 1878 – Buenos Aires 1937)

Uruguaiano, vissuto in Argentina, è considerato uno dei massimi narratori latinoamericani di tutti i tempi. La sua vita fu segnata da terribili tragedie: suo padre morì per un incidente di caccia, il suo patrigno e la sua prima moglie si suicidarono ed egli uccise accidentalmente un amico.

Dopo un viaggio in Europa e uno in compagnia di Leopoldo Lugones nella regione di Misiones fino alla frontiera con il Brasile, proprio in quella selvaggia provincia volle andare a vivere. Dopo la morte della moglie, tornò con i due figli a Buenos Aires e nel 1927 si risposò con una giovane amica di sua figlia. Due anni dopo riprese la strada di Misiones. Nel 1937 pose fine alla propria vita con una dose di cianuro. Lo seguirono sulla stessa via entrambi i figli, a lui accomunati in un tragico destino.

Fu autore di versi, novelle, romanzi. Tra le sue opere: El crimen del otro (1904); Los perseguidos (1905); i racconti per bambini Cuentos de la selva (1918); El salvaje (1920); Anaconda (1921); El desierto (1924); La gallina degollada y otros cuentos (1925); Los desterrados (1926); Pasado amor (1929); Más allá (1935).

TITOLO: Racconti d’amore, di follia e di morte

AUTORE: Horacio Quiroga

COLLANA: Biblioteca inquieta

FORMATO: 12x17

PAGINE: 144

PREZZO: 14

Morti Bizzarre

di Jean Richepin,

Internòs Edizioni.

Morti Bizzarre: “Le disgrazie del nostro prossimo hanno a volte un gusto delizioso e ci procurano gioie inconfessabili”.

Jean Richepin, ben conoscendo, come Léon Bloy suo maestro, questa caratteristica dell'animo umano, ha costruito storie crudeli e piene di suspense i cui protagonisti paiono perseguitati da una atroce fatalità.

L'autore mette in scena una galleria di personaggi – nobili o spiantati, rudi soldati o giovani donne innamorate, studenti, letterati, uomini di scienza o criminali incalliti - tutti segnati da un'ossessione che domina le loro esistenze e le cui vicende il lettore segue passo passo, incerto se compatirli, restarne inorridito, o anche sorriderne a causa dell’humor nero che pervade la narrazione.

L’Autore: Jean Richepin (Médéa, Algeri 1849 - Parigi 1926), figlio di un ufficiale medico, fu allievo dell'Ecole Normale Superieure. Cominciò poi una vita disordinata e vagabonda, esercitando i più disparati mestieri: venditore ambulante, istitutore, zingaro, boxeur. Combatté come franco tiratore nella guerra franco-prussiana del 1870 per poi riprendere una esistenza avventurosa: lavorò in un circo equestre, fu scaricatore a Genova, marinaio a Brest, calafato a Marsiglia, attore, giornalista. Si dedicò infine alla letteratura. Esordì come poeta e la Canzone dei pezzenti (1876) gli valse la notorietà e una condanna alla prigione. Anche Les caresses (1877) e Les blasphémes (1884) suscitarono scandalo per la loro violenta sensualità.

Nel 1908, fu accolto all'Académie Française.

TITOLO: Morti bizzarre

AUTORE: Jean Richepin

COLLANA: Biblioteca inquieta

FORMATO: 12x17

PAGINE: 149

PREZZO: 14 €

ISBN: 978-88-95952-05-5

 



Inaugurazione del salotto letterario“Incontriamoci... all’ombra del Colosseo”

"Un sogno per te"
, opera prima di Roberto Milone
Un racconto dei giorni nostri che parla di amore, amicizia e, perché no, anche di fede

28-06-10


SAN PAOLO EDIZIONI SEGNALANO

 

L'autentico profeta dell'Europa, quello che afferma la vita attraverso la morte.

(Giovanni Paolo II)

In che cosa consiste la sua santità? Come emulare un tale eroe? Che cosa c'è in lui che suscita una tale risonanza sociale in tutto il mondo e fa sì che la sua tomba sia già stata visitata da diciotto milioni di persone? Un viaggio attraverso la vita di don Jerzy attraverso i ricordi diretti delle persone che hanno conosciuto Popiełuszko negli anni del suo ministero a Varsavia e della vicinanza a Solidarność.

di Milena Kindziuk

Edizioni San Paolo

364 pagine € 26,00

 

POESIE INGLESI

Tommaso Moro è certamente noto al pubblico più come umanista e autore dell'Utopia (1516) che come poeta in lingua inglese. Eppure è questa la prima immagine che ci forniscono di lui i "Works" del 1557 e che le biografie cinquecentesche tramandano come legata agli ultimi momenti della vita del martire londinese.

di Tommaso Moro - a cura di Carlo M. Bajetta

Edizioni San Paolo

208 pagine € 16,00

 

L'AFFETTIVITA' DEGLI ADOLESCENTI DA 12 A 18 ANNI. Parlare di amore e sessualità agli adolescenti

Una mappa tematica dell'educazione affettiva, che, senza la pretesa di produrre un percorso pedagogico sistematico e integrato, presenta alcuni aspetti del "discorso sugli affetti" che riguarda gli adolescenti e i loro genitori: l'amore, il sesso, il dialogo, i sentimenti, le emozioni, la libertà e l'indipendenza, la responsabilità, l'appartenenza al gruppo, la trasgressione, la ricerca dell'identità, la musica, la droga, il piercing...

di Massimo Bettetini

Edizioni San Paolo

104 pagine € 9,50

 

LA CHIESA. Una "realtà complessa" tra istituzione e mistero

Della chiesa si parla, tanto, da sempre.

Gli slogan si rincorrono: chiesa si è, non si fa; Cristo sì, chiesa no; libera chiesa in libero stato; Dio è gratis, la chiesa no. Alla pletora di luoghi comuni si affianca la critica, serrata e più o meno ragionata e ragionabile, delle "scomodità" ecclesiastiche di ieri, di oggi, di sempre. La chiesa dà da pensare.

Parlarne è già un modo per approcciare quell'una complexa realitas (Lumen Gentium 8) in cui la tradizione del pensiero, ad ogni latitudine, ha sempre individuato la doppia fraseologia dell'istituzione e del mistero.

di Severino Dianich e Daniel Harrington

Edizioni San Paolo

132 pagine € 10,00

 

IL FASCINO DEL BELLO. Tra Bibbia e teologia

Il volume, diviso in due parti, indaga sulla bellezza e la fascinazione che essa esercita. Il primo capitolo - intitolato "Bellezza e mondo biblico" - passa in rassegna la poesia biblica, la Genesi come capolavoro di Dio,l'Antico e il Nuovo Testamento. Il secondo capitolo ha invece per tema "Bellezza e pensiero teologico", con un excursus che va da Platone ad Aristotele, da S.Agostino a S.Tommaso d'Aquino, fino ad affrontare possibili prospettive future.

di Gianfranco Ravasi e Marko Ivan Rupnik

Edizioni San Paolo

88 pagine € 7,00

 

DUE IMPORTANTI BESTSELLER DI NUOVO IN LIBRERIA...

I RACCONTI DI PADRE BROWN

Padre Brown è il personaggio creato dalla fantasia di Chesterton per spargere un po' di sano umorismo. Tondo e rubicondo, semplice e furbacchione, dotato di una mente pronta e penetrante, e uno spirito meravigliosamente intuitivo... In questo volume sono raccolti tutti i suoi racconti compreso La croce azzurra, Il duello del dottor Hirsch, Le colpe del principe Saradine e I tre ordigni di morte.

di Gilbert Keith Chesterton

Edizioni San Paolo

912 pagine € 28,00

 

IL SAPORE DEL PANE

David Maria Turoldo è sì facilmente riconoscibile per il suo stile, ma brilla ancor più per le "cose" che egli vuole non solo dire, ma annunciare, proclamare. Queste pagine, che raccolgono riflessioni e poesie composte in momenti differenti, recano tutte la stessa impronta di stile e di contenuto.

di David Maria Turoldo (prefazione di Gianfranco Ravasi)

Edizioni San Paolo

112 pagine € 11,00

 


CAVALLO DI FERRO EDIZIONI SEGNALANO

 

In occasione del centenario della morte di Mark Twain

arriva in libreria in una nuova edizione illustrata 

 

 Il diario di Adamo ed Eva

Traduzione di Romana Petri

 (Cavallo di Ferro, pp. 112, euro 12,50 - dal 22 luglio)

 

Il diario di Adamo ed Eva è una rivisitazione satirica e singolare del celebre mito. Per comprendere l'originalità di questo racconto dobbiamo pensare che nel XX secolo un rifacimento della Bibbia era considerato scandaloso. Twain, fingendo di credere al mito, si diverte a immaginare come siano potute andare realmente le cose e come possa essere nata l'attrazione tra i due sessi. È una versione ironica e fiabesca dell'incontro tra l'uomo e la donna per eccellenza, caricati di tutti gli stereotipi dell'uomo moderno, come se fossero vissuti davvero ai nostri giorni. Adamo, dai modi un pò rozzi e facilmente irritabile, è infastidito dalla presenza di Eva, che lo segue incuriosita, parlando ininterrottamente e dando un nome a tutte le cose. Eva è romantica, vanitosa, chiacchierona. Adamo è cinico, solitario e rude. Il loro incontro sembra destinato al disastro e la nascita del piccolo Caino non pare migliorare la situazione: Adamo non vuole riconoscerlo come figlio, perché ai suoi occhi è solo uno strano animale. Come nell'originale, Eva e Adamo mangiano la mela e vengono introdotti nel mondo della morte, dell'istruzione e del lavoro. Cose che piacciono solo a Eva. Eppure, nonostante le diversità, uomo e donna si amano. Eva scrive nel suo diario: " Se chiedo a me stessa perché lo amo, non so dare una risposta, ma in realtà non mi importa tanto di saperlo... credo debba essere così" e il burbero Adamo, sulla tomba di Eva, scriverà: "Dovunque era lei, là era l'Eden". E così, sembra destinato a ripetersi all'infinito il destino degli uomini.

 

Mark Twain pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens (1835-1910) è stato uno scrittore, umorista, letterato, lettore universitario e conferenziere statunitense. È considerato una fra le maggiori celebrità americane del suo tempo. William Faulkner scrisse che fu il "primo vero scrittore americano". Secondo alcuni il suo pseudonimo deriva da un grido (in antico slang americano) che era un tempo usato dalla marineria fluviale degli Stati Uniti per segnalare la profondità delle acque nella navigazione: by the mark, twain, ovvero: dal segno, due (sottinteso tese). Tale grido indica una profondità di sicurezza (appunto due tese, circa 3,7 metri). Quanto alle sue opere sono numerosissime e tutti devono conoscerle!

 Il diario di Adamo ed Eva, isbn 9788879070768 

 

 

Le novità di excelsior 1881

Fuori tempo massimo vuol essere un omaggio a tre corridori (Josè Maria Jimenez, Marco Pantani, Frank Vandenbroucke) che hanno sacrificato le loro giovani vite sul terreno dell’ipocrisia. È la storia dell’immensa occasione perduta dal ciclismo sul finire del secolo scorso, quando salirono alla ribalta internazionale degli atleti assolutamente straordinari. È un libro intimo, controverso, in alcuni passaggi struggente. Una corsa a tappe immaginaria disputata sul terreno molle della denuncia e del rimpianto.

Auro Bulbarelli oggi vicedirettore di Raisport, è stato il commentatore ufficiale di tutte le competizioni ciclistiche per Raisport: le classiche, i grandi giri (Giro d’Italia, il Tour de France, la Vuelta di Spagna) e i Campionati del Mondo, sempre affiancato da Davide Cassani.

Memorabili i suoi collegamenti dalla moto quando era inviato-telecronista e informava sulle fughe di Pantani.

pp. 230 - € 18,50

I piedi nell’acqua. A partire dalle vacanze estive degli Anni 70, il libro racconta, estate dopo estate, nello stesso luogo di villeggiatura, la continua trasformazione di una borghesia in bilico tra voglia di libertà e bisogno di attenersi alle regole.

Un affresco sociale sottilmente agrodolce, che è puro piacere di leggere, poiché come ha spiegato Milan Kundera: "Duteurtre osserva e descrive ciò che vede, come se volesse dirci: se non c'è più speranza di cambiare il mondo, che non merita più il nostro amore, che ci resta da fare? Non farsi ingannare".

Benoît Duteurtre, definito dalla critica "il Voltaire dei nostri tempi", è scrittore, giornalista, critico letterario e musicale, autore di operette, conduttore radiofonico (su France Musique), è stato il tastierista e arrangiatore dell’hit single Paris Latino dei Bandolero. Vincitore del prestigioso Prix Medicis con "Le Voyage en France" nel 2001. Tra le sue opere excelsior 1881 ha pubblicato il romanzo La Ribelle (2008)

pp. 198 - € 16,50

Hover, viaggio nell’infanzia delle cose. Hover, robottino per la pulizia domestica, è nato con un difetto congenito a una spazzola. Finito in una discarica, scopre di avere una coscienza filosofica. Incontra i giocattoli di ieri e dell'altroieri, che continuano a vivere dopo essere stati malinconicamente abbandonati. Istruttivi e stupidi, poetici o violenti, i giocattoli sono impegnati in una battaglia campale tra Furbies e Transformers. Sempre sognando un impossibile ritorno a casa.

C'è più di un motivo per seguire Hover nella sua piccola odissea: la curiosità di capire come pensano i circuiti integrati, la possibilità di auto-educarsi a un consumo meno distratto o forse solo la voglia di abbandonarsi alla nostalgia ritrovando i giocattoli di chi è stato bambino negli negli Ottanta o Novanta.

Luca Rossi è nato a Milano nel 1987 e abita a Opera. Frequenta la facoltà di Lettere e ha pubblicato il racconto Sarracenia purpurea in una recente antologia. Questo è il suo primo romanzo. Da piccolo ha conosciuto personalmente tutti i giocattoli di cui parla nel libro.

pp. 192 - € 10,50

Filosofia del Dandysmo o l’estetica del vivere. Il Dandy in Italia è spesso confuso con lo “snob” o con il “gagà”, sebbene abbia tutt'altre radici culturali e filosofiche, rintracciabili in personaggi come Baudelaire, Oscar Wile, dKierkegaard e Nietzsche. Fin dai tempi di Brummell, e ancora prima di Brummell, il Dandy è sempre un esule, collocato in un mondo che non gli appartiene e da cui non subisce condizionamenti.

Daniel S. Schiffer è professore incaricato di Filosofia presso l'Università di Bruxelles. Specialista di Estetica e Filosofia dell'arte, ha pubblicato una quindicina di saggi, fra i quali Umberto Eco.Le Labyrinthe du monde (Rocher 1998), Grandeur et misère des Intellectuelles. Histoire critique de l'intelligentsia du XX siècle (Rocher 1998), La Philosophie d’Emmanuel Levinas (PUF 2007), Oscar Wilde (Gallimard 2009).

pp. 308 - € 16,50

Vacanze a tutti i costi, è il monumento della letteratura umoristica di tutti i tempi. L’esilarante cronaca dei vizi del popolo dei vacanzieri, un ricettario turistico. Ecco qualche esempio:

Epoca del viaggio”: si esita spesso, prima di intraprendere un viaggio, chiedendosi quale sia l’epoca migliore. Esitazione inutile: l’epoca migliore per visitare un paese è sempre un po’ prima o immediatamente dopo quella che voi avete scelto. “Devi venire”, ti dicono, “quando le mimose (i tulipani, i ciliegi, gli aranci) sono in fiore. Non puoi immaginare quanto sia bello! Talvolta cercate di arrivare in tempo, ma le mimose sono in ritardo (il tradimento delle mimose ha tolto ogni responsabilità a quei fiori). Non vi resta che ripiegare sulle “Cartoline Illustrate: rappresentazioni ideali dei luoghi, destinate a impressionare chi le riceve, facendo mentire chi le spedisce. Cassetti”: guardare, quando si parte, se non si è dimenticato niente nei cassetti che non si sono mai adoperati, è una legge del viaggio. Dimenticare lo spazzolino da denti nel bicchiere che si è adoperato tutti i giorni ne è un corollario.

Pierre Daninos (1913-2005) giornalista e umorista francese.

 

pp. 304 - € 16,50

 


CONIGLIO EDITORE SEGNALA

All'indice il memoriale scomodo di Giulio Borrelli

Le mani sul TG1

E il giornalista contrattacca dopo le prime frecciate satiriche

A Giulio Borrelli, corrispondente da New York del TG1, l'ultimo numero di Panorama in edicola dedica una vignetta a tutta pagina rappresentandolo come King-Kong che conduce in salvo Maria Luisa Busi. L'ex-direttore del TG1 sostituisce prontamente la sua foto su Facebook con la vignetta accompagnata dalla seguente dichiarazione:

«È interessante vedere su Panorama la vignetta che mi dipinge come uno spaventoso King Kong che cerca di mettere in salvo la povera Maria Luisa Busi. Satira divertente! meno brillante il commento di Giuseppe Cruciani, berluschino di complemento, che mi rovescia addosso una caterva di falsità e di insulti. Dimentica, tra l'altro, il fustigatore tapino, che Borrelli-Kong è stato l'unico corrispondente italiano ad entrare, per tre volte, dentro la Casa Bianca, e intervistare, faccia a faccia, in inglese, un presidente degli Stati Uniti. Il libro Le mani sul TG1. Da Vespa a Minzolini: l’ammiraglia RAI in guerra (pagg. 224, euro 14,50), cari amici di fb, comincia a far breccia perché mette il dito nella piaga di un sistema radiotelevisivo sempre più imbrigliato e scatena, così, sugli organi di famiglia del cavalierissimo, la "caccia al mostro"».

 

 

SAGGISTICA
ANTONIO GHIRELLI
UNA CERTA IDEA DI NAPOLI
IN LIBRERIA DA APRILE 2010


IL LIBRO Un viaggio nel “paradiso abitato da diavoli”, come ebbe a scrivere Goethe.
Gesta, epidemie, speranze e sconfitte di un “popolo grande” come quello napoletano, rievocate con lo spirito di un flâneur appassionato e indomito. Tra le suggestioni di una storia antichissima, leggende popolari e atmosfere da Belle époque ormai sbiadite, Ghirelli ci ricorda che “una certa idea di Napoli” è quella fiamma sempre viva che ogni suo cittadino porta con sé. Tra parole e musica, diario intimo e acuta cronaca di costume, il ritratto romanzesco, ma tutto vero, di una città unica e magica.
L’AUTORE Antonio Ghirelli, giornalista, saggista e scrittore, è stato direttore di quotidiani, settimanali e del Tg2. Ha pubblicato vari libri, tra cui: Storia del calcio in Italia (1955), Storia di Napoli (1973, nuova ed. 1992), Napoli italiana (1977), Un’altra Napoli (1993), Napoli operaia (1994) e, da Mondadori, Tiranni (2001), Democristiani (2004) e Aspettando la rivoluzione (2007).

COLLANA Varia saggistica italiana
PAGINE 152
PREZZO 18,00 euro