Moretti, errore decisivo Palacio non incide capitan Rossi è stoico

   
  LE PAGELLE  
   

 

DI GESSI ADAMOLI

 

SCARPI 6 Sul gol di Cassano è forse il meno colpevole di una retroguardia che prende troppi gol di testa con la palla nell' area piccola. Reattivo sul bolide al volo di Guberti da 20 metri, con il brivido un' uscita di piede su Cassano. Il suo lavoro è tutto qui.

PAPASTATHOPOULOS 6 Duro, deciso, determinato. Ma la sua irruenza lo porta presto a giocare con, sopra la testa, la spada di Damocle del cartellino rosso. Prova anche a spingere, sua l' azione che porta Mesto per la prima volta vicino al gol. Nella ripresa si schiera centrale di una difesa a tre con Rossi e Bocchetti ai fianchi. Le pagelle dei lettori ai giocatori di Samp e Genoa sul sito genova. rapubblica. it

BOCCHETTI 6,5 Attento e puntuale, così Gasperini lo sposta sul centrosinistra in modo da gravitare nella zona di Cassano. All' 89' , di testa, va vicinissimo al pareggio.

MORETTI 5 Prestazione anonima ed è grave che si faccia bruciare di testa da Cassano.

Dal 14' st Zapater 5: non riesce ad entrare in partita.

MESTO 6 Nel primo tempo è il più insidioso in fase offensiva, per due volte un suo diagonale rasoterra esce sfiorando il palo.

ROSSI 6,5 Stoico, va gioca grazie ad un' infiltrazione che attenua il dolore di una microfrattura al collo del piede. Straordinariamente duttile come sua abitudine, inizia da interno di centrocampo e finisce come terzino destro. Perde la testa quando Mannini prova a rifilargli una gomitata senza che Tagliavento intervenga. Dal 36' st Dainelli sv.

MILANETTO 7 Sale in cattedra nel secondo tempo, detta di tempi della squadra.

CRISCITO 7 Spinge tanto e prova sempre a giocare la palla, anche nella mezz' ora di black out che il Genoa ha avuto a inizio partita.

PALACIO 5 Del Neri insiste e torna a farlo marcare da Ziegler che nel derby d' andata su quella fascia era stato tritato. Ma l' argentino ha perso lo smalto dei giorni belli.

SCULLI 6 Finto centravanti, proprio come nel derby d'andata. Questa volta non è una mossa per disorientare l' avversario, ma una necessità. Con lui, poi, Tagliavento ha un conto in sospeso (il rigore che gli aveva assegnato contro il Napoli e che gli era costato un mese di sospensione) e lo regola dopo nemmeno un quarto d' ora con un' ammonizione quanto meno frettolosa. A inizio ripresa va vicino al gol.

PALLADINO 5 Nervoso al punto da meritarsi l' ammonizione, non riesce ad essere determinante. Non incide e così Gasperini, che vuole giocarsi la carta Acquafresca, lo sostituisce.

Dal 6 st' Acquafresca 6: si batte, ma palloni giocabili gliene arrivano pochi.




la repubblica, 13-04-10